VILLA POLFRANCESCHI, GIÀ FRANCHI E PINDEMONTE MOSCARDO

Villa Polfranceschi

Villa Polfranceschi risale al XVI secolo. Inizialmente apparteneva alla famiglia Franchi, passò poi ai Moscardo Pindemonte. L’ultima erede Elisabetta Pindemonte Moscardo, la portò in dote al conte Girolamo Polfranceschi. La  ristrutturazione e trasformazione della proprietà in dimora padronale risale al ‘700. Fino agli anni Trenta serviva per le vacanze e le feste tra amici di rango. Carlo Polfranceschi la sta riportando agli originali splendori.

di Alessandra Scolari

Villa Franchi, Pindemonte Moscardo, Polfranceschi si trova a Poiano e presenta tuttora le caratteristiche delle case padronali del ‘500.  Vi si accede attraverso un piccolo passaggio con archi ornati di verde, che immette in un primo giardino, con grandi vasi di limoni, ingentiliti da surfinie bianche. Dal cancello appare l’ala sinistra della Villa, con i grandi volti bugnati e una simpatica semipasserella, forse settecentesca, che immetteva nella casa padronale. Spicca la «barchessa», antistante la facciata rivolta ad est, le case dei lavoranti chiudono la corte, al cui interno oggi c’è il giardino che prosegue fino all’uscita del complesso. La facciata, impreziosita da due balconcini al terzo piano, contrasta piacevolmente con le decorazione a rombi (bianco e rosso mattone) della casa del castaldo: la famiglia Adami lì da oltre due secoli.

All’interno, nel recente  restauro conservativo, sono stati recuperati gli spazi signorili, compresa l’antica cucina e la cantina; particolari la volta a vela del salotto e il grande scalone che porta al secondo dove sono riemersi alcuni affreschi.

L’armonia e la luce di questa villa ispirano poesia e serenità, oltre a testimoniare la raffinatezza e la sobrietà dei suoi proprietari. Palpabile il rispetto per i residenti fuori le mura. Già questa villa ubicata al centro di Poiano, non lascia intravvedere la sua bellezza. Si conosce poco anche della sua storia e dei passaggi tra proprietari, avvenuti probabilmente per asse ereditario o scambi di proprietà, prassi, quest’ultima, in voga all’epoca.

Il primo proprietario, secondo gli studiosi, è stato il conte Franco Franchi. A succedergli nel ‘700 i conti Pindemonte Moscardo. Poi la contessa Elisabetta, nata il 1820 a Verona, sposò nel 1837 il conte Girolamo Polfranceschi (1801-1855), portandosi in dote anche questa proprietà. La Villa, però aveva perso il suo fulgore e per anni fu oggetto di una minima manutenzione.

Se della famiglia Franchi, non ci sono molte notizie, sebbene qualche ruolo importanti dovrebbe averlo avuto, perché esiste: «Stradella Franche». I Pindemonte Moscardo (forse cognome paterno e materno abbinati) di origine veneziana, erano blasonati anche a Verona.

Elisabetta Pindemonte Moscardo era cugina del poeta e letterato Ippolito Pindemonte  (Verona 1753-1828), riconosciuto a livello europeo. Aveva infatti  viaggiato molto: Roma, Napoli, Svizzera, Parigi, Londra, Berlino e Vienna, avvicinandosi alle tendenze letterarie d’oltralpe. È ancora ricordato soprattutto per la traduzione dell’Odissea e per un carme dei Sepolcri dedicatogli da Ugo Foscolo.

La famiglia  Moscardo, ha origine dal conte Ludovico Moscardo (Verona, 1611-1681), che alla fine  del XVII secolo, creò un proprio Museo, conosciuto in tutta l’Europa dotta del tempo e illustrato da egli stesso in due volumi. Moscardo ha raccolto di tutto: dalle punte di freccia in selce ai gasteropodi marini fossili, alle ammoniti, considerate serpenti pietrificati e molto altro.

I Moscardo si legarono alle nobili famiglie attraverso matrimoni prestigiosi. A Poiano  avevano un’altra casa padronale (Via Poiano), della quale è rimasto il portale del Cinquecento, in bugnato con un bel mascherone e due pilastri sui quali sono incisi i nomi di Nicola e del conte Ludovico Moscardo. Sulla sommità spiccano tre pinnacoli. A Poiano c’è  via Moscardo.

Anche la nobile famiglia Polfranceschi è antica. Tra i suoi avi (1504) il beato Girolamo domenicano. Nel 1598 Polfrancesco Polfranceschi, venne insignito del titolo comitale. Titolo riconfermato nel 1810 a Pietro Polfranceschi da Napoleone in persona. Il conte Pietro (Verona,1766-1845) fu anche un politico: divenne ministro (1801) della guerra con la Repubblica Cisalpina. Nel Novecento il conte Pier Luigi (1922-1989) venne nominato Commendatore al Merito della Repubblica Italiana (1980). Pier Luigi e la moglie Vittoria Costa de Provizer (1941-2012) si  trasferirono (1965) definitivamente a Poiano: qui sono nati i loro due figli Carlo e Pier Andrea.

Nella visita ci ha accompagnato Carlo Polfranceschi che, con la moglie Cristina Sancassani e i due figli, qui ci vive. Carlo e la moglie, negli ultimi vent’anni, hanno impiegato energie e risorse per ridare alla Villa il suo splendore, cercando di riportarla alla sua vocazione iniziale: quella delle cerimonie e feste. A tal riguardo Carlo ha precisato «Tutto questo per non perdere la memoria storica: la proprietà va vissuta anche per essere difesa. Questo progetto è stato possibile grazie anche a mia moglie che ci ha creduto. Il nostro intento era di dare vita nuova alla Villa, rendendo gli spazi idonei per eventi». Un complesso che può valorizzare anche a Poiano.