Una festa per celebrare gli eroi e i valorosi della Repubblica
“Quegli uomini e quelle donne che attendevano il proprio turno per votare il 2 giugno 1946 ci hanno affidato un mandato preciso: continuare nel percorso in cui hanno tenacemente creduto e che hanno guadagnato, combattendo con straordinario eroismo”. Con queste parole il prefetto di Verona Salvatore Mulas si è rivolto ai giovani che gremivano l’auditorium della Gran Guardia dove, nella mattinata di sabat0 2 giugno, si è svolta una delle iniziative organizzate in collaborazione con il Comune scaligero.
Preceduta dall’alzabandiera in piazza Bra alla presenza delle autorità, dei gonfaloni del Comune e della Provincia di Verona e dei labari delle associazioni combattentistiche e d’arma, la cerimonia si è dipanata attraverso la lettura del messaggio Capo dello Stato Sergio Mattarella, cui sono seguiti gli interventi del prefetto Salvatore Mulas e del sindaco di Verona Federico Sboarina.
L’evento, dopo l’indirizzo di saluto di Edoardo Poli, presidente della Consulta degli studenti, è proseguito con la consegna della medaglia d’oro al valor civile alla memoria di Giacomo Slemer, il giovane veronese affogato a Torbole il 15 agosto 2012 nelle acque del fiume Sarca dove si era gettato per salvare la fidanzata, e dell’attestato di pubblica benemerenza al merito civile al veronese Valerio Spedicato che, il 12 agosto 2012, aveva salvato nelle acque di Giovinazzo un uomo che stava annegando.
Particolarmente toccante, presenti pure l’ambasciatore ed il console generale dell’Ungheria, la consegna dell’attestato di pubblica benemerenza dell’Amministrazione della Pubblica sicurezza al professor Gyorgy Vigh, il quale, in occasione del tragico incidente stradale avvenuto nella notte tra il 20 e il 21 gennaio 2017, nei pressi di San Martino Buon Albergo, a pochi metri dal casello di Verona Est, era riuscito a salvare un gran numero di studenti del liceo “Szinyei Merse Pál” di Budapest imprigionati nell’autobus che aveva preso fuoco, perdendo però i figli Laura e Balazs.
E’ stata poi la volta di un commendatore, quattro ufficiali e 21 cavalieri che hanno ricevuto dalle mani del prefetto 26 onorificenze al merito della Repubblica italiana. Il prefetto ha anche chiamato sul palco Vittore Bocchetta, artista ed esponente della Resistenza, insignito motu proprio dal Presidente della Repubblica dell’onorificenza di Grande Ufficiale.
La cerimonia si è conclusa con il concerto della banda del Comando Artiglieria Contraerei dell’Esercito. Nel pomeriggio, il palazzo Scaligero, sede della Prefettura, ha ospitato tre visite gratuite, guidate da Ettore Nappione, curatore delle collezioni d’arte medievale e moderna del Museo di Castelvecchio, alle quali hanno partecipato oltre 110 persone.
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