“Un kepì comprato al volo”, il romanzo d’esordio della veronese Maddalena Cavalleri

presentazione libro Feltrinelli 12 giugno

Domani sera alla Feltrinelli di via Quattro Spade la presentazione del primo libro dell’autrice

Un kepì comprato al volo” è il delicato romanzo d’esordio dell’autrice veronese Maddalena Cavalleri, già traduttrice dello scrittore francese Christian Bobin, pubblicato da Gallimard, e vincitore nel 1993 del premio letterario “Prix des Deux Magots“. Nelle vesti di scrittrice, ha scelto di narrare la storia di una ragazza italiana e del suo intenso percorso alla scoperta di se stessa, in un continuo confronto con l’ambiente che la circonda.

Mercoledì 12 giugno, alle 18, alla Feltrinelli di via Quattro Spade, 2, Gaia Guarienti presenterà il primo romanzo dell’autrice, “Un kepì comprato al volo”, pubblicato da Castelvecchi Editore.

Il libro, che si configura come un romanzo di formazione, accompagna il lettore a interrogarsi con Marta, la protagonista, su molti aspetti dell’esistenza: spiritualità e religione, amore e sesso, omosessualità e amicizia, terrorismo islamico e integralismo cattolico.

Il 1989 fa da sfondo a un anno della vita della ragazza, una venticinquenne italiana che si trova a Tours come lettrice: gli eventi interiori, gli incontri e le riflessioni si mescolano a ciò che accade intorno a lei. Tutto è nuovo, tutto la interroga: la lontananza da casa, la laicità della Francia a confronto con il mondo cattolico da cui proviene, i luoghi che visita, le persone che incontra con le loro idee, esperienze e scelte.

Sono gli anni delle prime campagne informative sull’AIDS, della fatwa contro Salman Rushdi per i suoi “Versetti satanici” e di molto altro. Le mille domande sull’amore e sul sesso la spingono a un continuo confronto con altri modelli di vita e con vecchie inquietudini religiose e affettive. La sua identità di giovane donna si va condensando attorno alla volontà di non lasciarsi semplicemente vivere, di non volersi chiudere tra mura invisibili: a poco a poco, Marta vuole farsi presente a se stessa.

Il “kepì”, cui fa riferimento il titolo, è il copricapo militare ancora in uso nell’esercito francese, anche se nel romanzo un po’ si trasforma: «Nero, di forma cilindrica con visiera: era una sorta di képi dal taglio militare – scrive l’autrice – bordato da un nastro più lucido, dello stesso colore, decorato da motivi floreali».

Laureata in Lingue presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, Maddalena Cavalleri vive a Verona dove insegna nelle scuole superiori. Prima di approdare al romanzo, ha pubblicato nel 2007 “Il carrello di Thérèse. Tre racconti, una città, due mondi“, uscito per l’editore ATì di Milano. Dal 2010, inoltre, si è impegnata, in collaborazione con la casa editrice di Otranto AnimaMundi, a far conoscere al pubblico italiano il noto scrittore francese Christian Bobin. Di lui ha tradotto e curato diverse opere tra cui “Folli i miei passi“, per Socrates-AnimaMundi, “Sovranità del vuoto“, “La vita e nient’altro“, “L’uomo del disastro“, “L’insperata“, tutti per AnimaMundi.