Tantissimi al focus di Adiconsum sui diamanti “traditori”

Oltre le aspettative degli organizzatori la presenza di 150 persone all’incontro di Adiconsum Verona, lo scorso martedì, in sala Lucchi, sulla faccenda dei diamanti da investimento. Tante le domande e gli interventi dei consumatori per la perdita dei risparmi, dopo le relazioni del presidente dell’associazione veronese Davide Cecchinato e degli avvocati dell’associazione Silvia Caucchioli, Carlo Battistella e Iacopo Cera.

La vicenda risale all’ottobre 2017 quando l’Antitrust ha multato per più di 15 milioni di euro due società venditrici di diamanti, Intermarket Diamond Business e Diamond Private Investment, e quattro banche che hanno venduto diamanti a prezzi ben differenti dal valore reale. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, infatti, ha ritenuto ingannevoli le modalità di vendita dei diamanti. In particolare l’offerta è stata ritenuta scorretta perché le pietre venivano segnalate come investimenti sicuri quindi i clienti non venivano informati dei rischi reali e dell’impossibilità di rivendere i preziosi acquistati.

Risultano ancora in corso le indagini della Procura di Milano, mentre bisognerà aspettare il prossimo ottobre per la decisione del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, a cui tutte le società coinvolte hanno fatto ricorso contestando i rilievi mossi dall’Antitrust.

A oggi, nel territorio veronese tre istituti di credito su quattro hanno avviato i rimborsi ai risparmiatori. «Quello dei diamanti – afferma Davide Cecchinato – doveva essere un investimento sicuro proprio perché faceva leva su un bene rifugio il cui valore, secondo le rassicurazioni ricevute, non poteva che crescere. La presenza numerosa dei risparmiatori al nostro incontro ci fa pensare che sono numerosissime le persone rimaste vittime di questa vicenda: abbiamo visto solo la punta dell’iceberg. Ci uniamo alla richiesta espressa all’incontro da tutti i partecipanti per chiedere al Banco Bpm, con cui sono in corso trattative, di farsi carico delle istanze dei cittadini, auspicando che a breve si possa arrivare ad una definizione positiva della vertenza».

Durante l’incontro gli avvocati di Adiconsum hanno illustrato come procedere nella vicenda: innanzitutto inviare il reclamo, se non già fatto, con raccomandata con ricevuta di ritorno o con Pec. Successivamente farsi assistere nelle attività di rivendicazione del capitale investito. In ogni caso si valuterà alla luce della sentenza del Tar il da farsi. In ultimo non è da escludersi l’azione legale.

 

Leggi l’articolo a cura di Carlo Battistella