Progetto VeronaExpo al via presentato alle istituzioni

VERONA – Venerdì 19 settembre ha preso il via ufficialmente il progetto VeronaEXPO, l’iniziativa promossa da Pantheon-Magazine di Verona in collaborazione con principali associazioni di categoria veronesi rappresentanti oltre 1000 imprese del territorio veronese, tra cui Finval (Finanziaria Valpantena e Lessinia), Associazione Innoval, Compagnia delle Opere del Veneto, Apindustria Verona e la rete d’impresa Energy&Life.

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Alle ore 12.30 presso il Verona FabLab, a Grezzana, si è tenuto un secondo incontro di presentazione, dopo quello preliminare avvenuto il 31 luglio scorso, che ha visto la partecipazione dell’assessore alle Attività Economiche, Turismo, Mobilità e Viabilità del Comune di Verona Enrico Corsi, dell’area manager commerciale di Veronafiere Gianni Bruno, del responsabile EXPO per l’Ente Fiera di Isola della Scala Massimo Gazzani, del capo delle Relazioni Pubbliche della Sierra Leone per Expo 2015 Major Edward Yamba Koroma e del presidente di Finval Germano Zanini.

«Il progetto Verona Expo ha l’ambizione di poter riunire attorno a un tavolo tutte quelle realtà territoriali che, a vario titolo e in vari settori, si stanno occupando di EXPO, in modo tale da poter creare un soggetto unico istituzionale che possa fare da “cabina di regia” in occasione dell’Esposizione Universale del 2015 e che possa rappresentare in modo unitario Verona nella sua variegata ricchezza culturale, economica, produttiva, ricettiva…» ha spiegato il direttore di Pantheon, Matteo Scolari, che ha aggiunto «Un’azione di condivisione e collaborazione tra i vari soggetti che può dare il là a molteplici sinergie e che ci potrebbe far cogliere le numerose opportunità di EXPO 2015».

«Un’opportunità straordinaria quella che capiterà l’anno prossimo» ha aggiunto l’assessore Corsi. «L’Italia non ha ancora capito che si potrebbe vivere di turismo e in vista dell’appuntamento del prossimo anno siamo molto indietro. Noi come Comune abbiamo battezzato una “agenzia per il turismo” in collaborazione con Veronafiere, Aeroporto Catullo e Camera di Commercio, proprio per non farci sfuggire una possibilità così unica e importante» ha proseguito Corsi. «L’iniziativa di oggi ci aiuta ad avere uno sguardo più ampio, poiché la città di Verona ha bisogno di fare sistema, soprattutto in questi periodi molto difficili sotto diversi punti di vista».

«Veronafiere ha la fortuna e il privilegio di occuparsi del settore Vino all’interno del Padiglione Italia a Milano. Inutile nascondere che EXPO rappresenta un’occasione irripetibile e quanto mai rara di avere una visibilità globale così estesa ai cinque continenti» ha sottolineato Gianni Bruno. «Il progetto Verona Expo si rende necessario se vogliamo pensare di attrarre nella nostra città ospiti stranieri, soprattutto cinesi, americani e australiani, che vengono in Europa per visitare Milano e le altre grandi capitali europee quali Parigi, Madrid o Roma. Senza nulla togliere, ovviamente, alla meravigliosa Verona».

«Uno dei cluster di EXPO è il riso, quindi ci siamo sentiti fin da subito coinvolti in questo grande evento mondiale» ha spiegato Massimo Gazzani di Ente fiera di Isola della Scala «Siamo una piccola realtà del veronese, ma la seconda fiera enogastronomica in Europa dopo l’Oktoberfest. Grazie anche alla collaborazione con il governo della Sierra Leone potremmo rivolgere uno sguardo all’estero e pensare con fiducia al processo di internazionalizzazione che sono sicuro potrà darci ancora maggiori soddisfazioni».

«Ho studiato all’Università di Verona, che considero uno dei migliori atenei del mondo» ha aggiunto il maggiore Edward Yamba Koroma «Grazie anche alle amicizie che ho coltivato in questi anni in città, ho pensato di coinvolgere Verona nel nostro Padiglione poiché ritengo che la città dell’amore, la città di Giulietta e Romeo meriti di avere una grande visibilità. Anch’io sono del parere che il “sistema Verona” si debba organizzare per non farsi lasciar scappare questa grande occasione. Noi saremo al suo fianco».

«C’è un modello al quale ci ispiriamo, ovvero quello di Brescia» ha aggiunto Germano Zanini «Il sogno è quello di riunire sotto un unico cappello istituzioni pubbliche e private per presentare agli occhi proprio di EXPO un soggetto autorevole con il quale possa interfacciarsi in occasione dell’Esposizione Universale. Partiamo già da alcuni progetti concreti che abbiamo messo sul tavolo, in primis la piattaforma digitale E015 che riunisce tutta una serie di dati e servizi della città, sia di realtà pubbliche che private, che sono fruibili in un’ottica di divulgazione dell’informazione digitale e non solo». «Siamo stati a Milano la scorsa settimana e siamo stati accreditati per l’utilizzo di questa piattaforma» ha concluso Zanini. «Ci auguriamo sia un primo piccolo passo per poterci mettere tutti attorno a un tavolo e parlare finalmente la stessa lingua. Ne va del futuro anche della nostra città».

A portare i saluti del vescovo Giuseppe Zenti anche monsignor Andreis, il quale ha dato pieno appoggio all’iniziativa presentata a Grezzana. Presenti in sala anche il professor Alessandro Lanteri del Laboratorio di internazionalizzazione e innovazione d’impresa dell’Università di Trento e alcuni rappresentanti dell’Università di Verona.

A breve verrà costituita un’ATS, un’associazione temporanea di scopo che inizierà a lavorare concretamente sul progetto.

La Redazione