Malga San Giorgio riapre dopo Natale, la stagione è salva

La buona notizia giunge direttamente dalla voce di Marco Giani, direttore di <italic>Bintar Snea</italic>, società subentrata alla fallita <italic>Nuova Lessinia Spa</italic>: dal 26 dicembre, Malga San Giorgio riaprirà gli impianti sciistici, nel rispetto di <italic>tre variabili congiunturali</italic> quali la presenza di neve, la possibilità di operare sui terreni in oggetto e di accedere alla corrente elettrica.
«Al momento non è ancora possibile fare progetti a lungo termine», specifica Giani «ma se non altro anche per quest’anno è giunta la proroga burocratica per la gestione degli impianti». Decisamente un regalo inaspettato e forse quasi insperato da porre sotto l’albero… a maggior ragione per i tanti appassionati e amici sportivi.

Ma <italic>ricapitoliamo il labirintico iter burocratico</italic> che ci ha portati sin qui.

Nuova Lessinia spa, proprietaria degli impianti sciistici e gestrice degli stessi, lo scorso 18 novembre viene dichiarata fallita dal tribunale di Verona. Bintar Snea, tuttavia, subentra raccogliendone l’eredità ed impegnandosi per l’anno 2013/2014 nel disperato rilancio della stagione. <italic>Fino al 30 settembre Bintar Snea gestisce gli impianti</italic>, e nell’obiettivo della gestione a lungo termine, <italic>nel mese di luglio</italic> invia una preventiva lettera di richiesta alla provincia. Si punta a chiedere una proroga circa l’anno a venire, ma al tempo ancora non si sa che la liquidazione di Nuova Lessinia Spa è già stata veicolata, parliamo dell'<italic>antecedente mese di aprile</italic>. A quel punto, e siamo nel mese ottobre, Bintar avanza la medesima proposta di proroga all’avvocato Leoni e al liquidatore Thomas Pandian; per poi incontrare – il successivo 12 novembre – lo studio Renzo Panozzo, curatore del caso. Da allora, un lungo silenzio. Un silenzio dapprima gravido d’attesa, quindi di sfiducia. <italic>Gli intoppi burocratici paiono davvero troppi e inficianti</italic>. Il giudice fallimentare tarda a pronunciarsi in merito alle condizioni imposte per il rinnovo, ed in aggiunta gli impianti sciistici giungono a scadenza di vita tecnica, abbisognando di un aggiornamento delle schede. Questioni non insormontabili, certo, ma la stagione è alle porte…

Marco Giani, comunque, non si perde d’animo e – in merito quantomeno alle problematiche tecniche – pare trovare una soluzione: nell’aquilano v’è un impianto con le stesse caratteristiche dell’omonimo veronese. E sebbene vanti 10 anni d’attività, può essere acquistato e trasferito nelle sue singole componenti in Lessinia. Un tiepido ottimismo aleggia nell’aria e non si lascia intimidire nemmeno in vista dei tempi d’eventuale avvio e collaudo. È il preludio della svolta. Ieri pomeriggio, infatti, la pronuncia ufficiale del giudice: Malga Lessinia riapre dopo Natale, l’affitto è prorogato per un altro anno e non ci sarà bisogno di provvedere con il “trasloco” dell’impianto aquilano.

Tutto è bene quel che finisce bene, dunque; anche se di qui a ipotizzare un futuro a lungo termine ce ne vuole. La procedura fallimentare richiede tempistiche lunghe e pensare di gettare le basi per una programmazione quinquennale è irrealistico. Ad ogni modo, anche per quest’anno gli impianti sono “in pista”… il gigante San Giorgio si risolleva, e aspetta solo la neve!

Michele Cavejari