Il volontariato veronese in festa

La quindicesima edizione della Festa del Volontariato, che si terrà il prossimo 27 settembre in piazza Bra, si arricchisce di importanti novità, sulla scia di cinque parole d’ordine: incontri, confronti, attività, dimostrazioni e divertimento.

 

Domenica 27 settembre, tutti i veronesi – bambini, giovani, adulti e nonni! – sono chiamati a partecipare alla Festa del Volontariato. Un appuntamento tradizionale nel panorama locale di inizio autunno, una celebrazione dell’impegno e della dedizione delle migliaia di persone che si danno da fare, gratuitamente, per l’altro, per la nostra società e il nostro territorio, che quest’anno è caratterizzato da una serie di novità. «Giunti alla quindicesima edizione, abbiamo pensato che fosse ora di innovare» spiega Chiara Tommasini, presidente del CSV- Centro Servizi per il Volontariato di Verona, organizzatore della Festa insieme all’Assessorato ai Servizi Sociali e Famiglia del Comune, con il sostegno della Banca Popolare di Verona e il supporto di Acque Veronesi, AMIA, AGSM e i Cantieri del Bene Comune. Scopo di questi cambiamenti è la volontà di creare una maggiore interazione diretta tra le associazioni e il pubblico, ma anche tra le associazioni stesse che, pur facendo parte dello stesso territorio, non hanno ancora valorizzato l’opportunità di lavorare insieme. «L’imperativo è lavorare in squadra per perseguire gli stessi obbiettivi. E con questo spirito, in fase organizzativa, sono state scelte alcune tematiche di attualità, su cui le associazioni hanno lavorato in rete, per poi proporre ai veronesi, in occasione della Festa, percorsi, attività e dibattiti che si snoderanno attraverso tutta la giornata, nella sede principale della Festa, in piazza Bra, ma anche in piazzetta Santi Apostoli, dove sarà possibile visitare l’Emporio della Solidarietà, gestito dalla Rete Talenti, e al Bastione di San Francesco,  dove Legambiente, con i cittadini che vorranno partecipare, si prenderà cura dei luoghi trascurati della città» prosegue la Presidente.

La giornata di domenica sarà preceduta da due incontri. Venerdì 25 settembre, alle 17, nell’aula magna della Facoltà di Economia, si parlerà di Bene Comune e del riutilizzo degli spazi in disuso, insieme all’Associazione AGILE, che si occupa di analizzare e sensibilizzare su questo tema nel territorio veronese, a docenti universitari, a esperti nazionali e a realtà del mondo no-profit. «Un argomento che sta riscuotendo grande interesse, perché gli spazi in disuso, oggi abbandonati all’incuria e al degrado, potrebbero avere nuova vita proprio grazie all’utilizzo da parte di realtà del Terzo Settore, associazioni che sono esse stesse un “bene comune” fondamentale» spiega Chiara Tommasini.

Sabato 26 settembre, alle 15.30, nella sala convegni del Banco Popolare di via San Cosimo, avrà luogo l’incontro “#nonsonoangeli – Volontariato e comunicazione per una nuova narrAzione”, una tavola rotonda incentrata sulla volontà di testimoniare come prendere parte alla vita del proprio territorio non sia un atto eroico da raccontare con metafore divine – ecco spiegato l’hashtag #nonsonoangeli – ma come rappresenti invece uno stile di vita e di cultura comune a migliaia di normalissimi “cittadini responsabili” attivi nel veronese.

Emerge chiaramente, da parte degli organizzatori, la volontà di rendere questa Festa del Volontariato un evento sempre più rivolto a tutta la cittadinanza veronese, non solo alle migliaia di volontari che ogni giorno si danno da fare per costruire una società più accogliente.

«Il volontariato veronese sta invecchiando – conclude Chiara Tommasini – in parte perché l’età pensionabile, quella in cui tradizionalmente si ha tempo per dedicarsi con costanza al volontariato, si sta alzando sempre di più, in parte perché oggi è molto difficile “agganciare” i giovani, che vivono in un modo veloce e perennemente “connesso”. Si diffonde inoltre  sempre di più il cosiddetto “volontariato occasionale”, quello legato a particolari evento, come Expo, mentre le associazioni impegnate in maniera continuativa faticano a trovare nuovi volontari, soprattutto giovani, e chi possa ricoprire incarichi direttivi, che richiedono un impegno maggiore e continuativo. Per aiutare le associazioni veronesi a intercettare nuovi volontari e a utilizzare le nuove forme di comunicazione, abbiamo messo in piedi una serie di corsi di formazione in questo ambito, attraverso i quali i giovani possono imparare ad esprimere i propri talenti e a dare nuova linfa alle associazioni stesse. Inoltre, nell’ambito del Servizio Civile, abbiamo iniziato a utilizzare una modalità di “scambio dei volontari” tra diverse associazioni, in modo che questi ultimi possano fare esperienza in realtà diverse, favorendo la conoscenza e la cooperazione reciproche».