Il business del vino italiano in ottica Expo, parla Maurizio Martina

L’intervento del ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, in occasione del primo giorno di wine2wine, martedì 2 novembre, è nell’ordine di un auspicio positivo e propositivo circa il business del vino in ottica Expo. L’esposizione universale di Milano sarà infatti una grande sfida per il “made in italy” e farà del vino italiano un paradigma chiave per il rilancio economico.

«L’Expo esige che il settore del vino si presenti unito per raccontare le sue eccellenze» ha precisato Martina, «Si tratta di una grande sfida per la filiera vitivinicola e anche per Vinitaly che dovrà mantenere alto il livello di attenzione per 6 mesi».  

Il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani, aggiunge «Expo 2015 dovrà essere l’occasione per l’Italia di raccontare e imprimere la sua bella storia fatta di imprese, territori e prodotti capaci di lasciare il segno, così come avvenne nell’edizione di Parigi del 1855 con l’introduzione della prima classificazione dei Cru».

Tra i punti di forza del padiglione vinicolo, certamente dovrà figurare la comunicabilità, soprattutto verso i 3 milioni di visitatori stranieri attesi a Milano, di cui 1,5 milioni arriveranno dalla Cina.
 
«Ad oggi sono già stati venduti 300mila biglietti e sono stati concessi oltre 600mila visti per l’Italia» precisa Richard Wei, dirigente del Segretariato generale del Shanghai Post-Expo.
In occasione di Expo, ha proseguito il delegato di Shanghai, «abbiamo intenzione di istituire il ‘China-Italia fashion and industry development fund’, un fondo da circa 125 milioni di euro per promuovere una piattaforma di scambi sui settori del made in Italy, tra cui il vino, l’olio e la moda».

La Redazione