I GAL per il progetto "Macroregione Alpina"

VERONA – "<b>Incontro operativo tra i GAL e le realtà territoriali coinvolte</b>" è il titolo dell’incontro che si è svolto <b>venerdì 16 gennaio</b> nella sala rossa della provincia di Verona. Presenti i <b>GAL</b>, Gruppi di Azione Locale, della montagna <b>delle cinque Regioni di Veneto, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Alto Adige</b>, che costituiscono la macroregione alpina, rappresentanti di circa 500 comuni della montagna e le rappresentanze UNCEM, Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani regionali di Veneto e Piemonte.

Dopo i saluti di <b>Antonio Pastorello</b>, presidente della Provincia di Verona, <b>Stefano Marcolini</b>, presidente del <b>GAL Baldo-Lessinia</b>, ha evidenziato:

“obiettivo di questa auto convocazione, che ha portato qui circa 60 rappresentanti dei GAL della montagna della macroregione alpina e di UNCEM regionali, è di condividere esperienze ed idee per lavorare insieme proprio in questo momento in cui si sta facendo la programmazione europea e si è in fase di riorganizzazione di tutte le governance locali, cioè le province e le unioni montane. <b>Oggi possiamo definire storica questa riunione che ha visto presenti insieme per la prima volta i rappresentanti delle zone montana di un’area cosi vasta</b>".

"L’iniziativa di questa riunione – ha sottolinea <b>Mirco Frapporti</b>, vice presidente del GAL Baldo-Lessinia – è nata dai GAL della montagna del Veneto a seguito di un incontro avvenuto a Milano, proco tempo fa, sul progetto europeo della macroregione alpina. Abbiamo voluto riunirci per trovare il modo di lavorare insieme, essere più forti per trovare finanziamenti per la montagna, partecipare a bandi europei oltre che a fare proposte programmatiche e politiche per i territori coinvolti".

"Le tematiche che noi possiamo sviluppare – ha detto <b>Flaminio Da Deppo</b>, presidente del GAL Alto Bellunese – riguardano l’uomo, cioè le persone che vivono in montagna e la governance dei territori. Per recuperare i finanziamenti dell’Europa bisogna essere sì uniti ma anche bravi".

L’incontro si è concluso con la volontà dei partecipanti di avviare la costituzione di un coordinamento giuridico, ad esempio sotto forma di associazione temporanea d’impresa (Ati) o di contratto di rete, con l’obiettivo di essere l’interlocutore delle zone montane della macroregione alpina per agire congiuntamente attraverso progetti comuni.

<b>La Redazione</b>