Ferie finite? Non per Ryanair!

La necessità di mettersi in regola con le ferie accumulate dai propri dipendenti ha spinto la compagnia aerea irlandese a cancellare più di 2.000 voli. Cosa succederà a chi aveva già comprato il biglietto per una delle tratte coinvolte?

Ottobre sarà un mese caldo, ma solo per i passeggeri Ryanair. Infatti sul finire di settembre la nota compagnia aerea irlandese ha annunciato la cancellazione di 2.100 voli fino alla fine di questo mese, di cui 700 solo in Italia. Anche se la compagnia ha fatto sapere che contatterà direttamente i clienti coinvolti offrendo voli alternativi e rimborsi, è bene far chiarezza su quali siano i diritti dei passeggeri del trasporto aereo in caso di cancellazione del volo. Anche perché, in passato, la compagnia irlandese non è stata immune da comportamenti scorretti nei confronti dei consumatori italiani, come dimostrano le varie sanzioni inflitte dall’Antitrust nel corso degli anni. RIPROTEZIONE O RIMBORSO Le due opzioni sono alternative. Riprotezione significa imbarco su un volo alternativo il prima possibile o in una data successiva (con posti disponibili) scelta dal passeggero. Chi sceglie il rimborso, invece, si vedrà restituito l’intero importo del biglietto entro sette giorni. COMPENSAZIONE PECUNIARIA Al passeggero dovrà, indipendentemente dalla
scelta effettuata, essere corrisposta una somma di denaro dai 250€ ai 600 € a seconda della lunghezza della tratta cancellata. Tuttavia il vettore non dovrà pagare tali somme se ha avvisato direttamente il viaggiatore della cancellazione con un preavviso di almeno due settimane. E nei casi in cui venga offerto un volo alternativo che arrivi a destinazione con un ritardo inferiore alle 4 ore, i termini di preavviso si riducono. ASSISTENZA L’assistenza è intesa come: pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa, sistemazione in albergo nel caso in cui sia necessario pernottare e relativo trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione, due telefonate o messaggi fax oppure e-mail. Attenzione dunque agli avvisi che la compagnia è tenuta ad inviare e al termine di preavviso che fa scattare il diritto alla compensazione pecuniaria. Ad ogni modo, il miglior consiglio è quello di evitare il disagio di trovarsi all’aeroporto senza un volo in partenza, consultando sul sito web di Ryanair la pagina dedicata alle cancellazioni.