Davide di Veroli, argento nella prima giornata di gare

Il già Campione d’Europa e del Mondo Cadetti di spada cede in finale al francese Luidgi Midelton. Benino gli altri atleti azzurri impegnati ieri, meno bene le ragazze.

L’Italia conquista la sua prima medaglia al Mondiale di scherma di Verona nella prima giornata di gare, disputata ieri al Cattolica center, e lo fa con Davide di Veroli, Lo spadista romano, che oggi sarà impegnato nella gara riservata ai Cadetti, è stato sconfitto alla priorità, categoria under 20, dal francese Luidgi Midelton, che si è imposto per 14-13. Terzo posto per un altro francese, Lilian Nguefack, e per l’ungherese Mate Tamas Koch, battuto da Di Veroli per 15-4 in semifinale.

“Ci ho messo un po’ a realizzare che sono diventato Campione del Mondo” ha detto nel dopo gara il neo Campione del Mondo Midelton “ e devo dire che è super”.

Sono soddisfatto della gara di oggi, anche se all’ultima stoccata mi sono forse fatto prendere troppo dalla fretta” ha invece detto Di Veroli “ma questa è solo la prima tappa di una lunga camminata. Ora c’è da lavorare per limare i dettagli che sono mancati oggi e provare a fare meglio”

Per quanto concerne gli altri azzurri in gara, Valerio Cuomo si è fermato agli ottavi di finale dopo essere stato battuto per 15-14 dal russo Limarev, mentre sono stati eliminati nel tabellone dei 32 tanto Gianpaolo Buzzacchino (15-12 contro il francese poi medaglia di bronzo Nguefack) quanto Giacomo Paolini, battuto 15-11 dal ceco Jakub Jurka.

Nella gara femminile, a vincere è stata la russa Anastasia Soldatova, una delle favorite della vigilia, che in finale ha avuto la meglio per 15-11 sulla polacca Julia Falisnka. A completare il podio, due atlete ungheresi, Kinga Nagy ed Emma Borsody.

Delusione per le azzurre impegnate in gara ieri e per le quali c’era grande attesa alla vigilia: le spadiste italiane, infatti, sono finite tutte fuori dalla zona podio e dalla finale a otto. La migliore è stata Federica Isola, battuta per 15-13 dalla romena Bianca Benea nell’assalto valido per l’accesso ai quarti di finale.. Nel tabellone delle 32 è arrivata la duplice eliminazione di Alessandra Bozza (15-13 contro l’isrealiana Hecht, dopo una bella rimonta purtroppo non portata a compimento e fermatasi sul più bello) e della trevigiana Beatrice Cagnin, che ha ceduto con il punteggio di 14-8 all’ungherese Kinga Nagy. Amaro congedo dalla categoria Giovani per Eleonora De Marchi, la cui gara è terminata già nel tabellone delle 64 contro la futura medaglia d’argento Falinska.

“Sono veramente felice per la gara di oggi, sono venuta qui per vincere e ho voluto questa medaglia con tutta me stessa” ha detto Anastasia Soldatova fresca campionessa del Mondo “oggi oltretutto l’inizio è stato difficile, nella fase a gironi ho vinto solo due assalti e non è stato molto bello. Ma poi sono riuscita a tirare la mia scherma e a vincere”

LE GARE DI OGGI. Dopo la spada maschile e femminile Giovani, toccherà ancora una volta alla spada, con in pedana i ragazzi e le ragazze della categoria Cadetti.

A gareggiare, per l’Italia, saranno sei atleti: Sara Maria Kowalczyk, Marta Lombardi e Alessia Pizzini nella spada femminile, Filippo Armaleo, Davide Di Veroli e Simone Greco in quella maschile. Per Di Veroli sarà la seconda gara di tre consecutive tra l’individuale e la prova a squadre della categoria Giovani.

Le prime a salire in pedana saranno le ragazze, alle 8.30, seguiranno poi i ragazzi alle 10.20. La gara sarà articolata in una prima fase a gironi sulle 5 stoccate e una a eliminazione diretta con assalti sulle 15 stoccate. La gara femminile conta 127 iscritte, quella maschile 152. Alle 18 è inoltre in programma la cerimonia d’apertura della rassegna, sotto la regia di Dario Di Agostino, uno spettacolo di 50 minuti fortemente legato alla scherma e alla città che ospita i Mondiali, ma anche all’Italia, con il “Va Pensiero” e l’Inno di Mameli intonati dal coro degli Artisti del Regio di Parma ad accompagnare i bambini che reciteranno nello spazio dell’Arena riservato alle finali.

Finita la Cerimonia d’apertura sarà poi tempo dei match decisivi per le medaglie, le semifinali e le finali delle gare. A concludere la giornata la consueta cerimonia di premiazione.

FOTO: Bizzi/FIE