Blocco del Brennero, Confartigianato: «Mancato coordinamento e comunicazione»

Per entrare attraverso il Tirolo, sono ora obbligatori test anti-Covid e registrazione. Allestiti presidi militari per tamponi rapidi antigenici per garantire il transito degli autotrasportatori al Brennero.

Paolo Brandellero - Presidente Confartigianato Trasporti Verona
Paolo Brandellero, Presidente Confartigianato Trasporti Verona

Il Tirolo è stato classificato dalle autorità tedesche come “zona ad altissimo rischio Covid”. Pertanto ogni trasportatore che prevede di entrare in Germania attraverso il Tirolo deve disporre di un test Covid (test rapido antigenico con tampone) negativo e non più vecchio di 48 ore al momento dell’ingresso in territorio tedesco. Inoltre, ogni autista deve registrarsi online prima di entrare in Germania. Questa decisione ha scatenato una situazione di caos viabilistico collegata ai controlli anti-Covid 19, intensificati presso il confine del Brennero.

Le autorità austriache, al fine di evitare intasamenti nelle proprie arterie stradali che immettono in Baviera, impediscono l’accesso nel territorio austriaco a tutti i veicoli i cui conducenti ed occupanti siano sprovvisti di certificato attestante la negatività al Covid-19, costringendoli a proseguire verso il valico di Tarvisio (che dà l’accesso in Austria, ma nel lander della Carinzia che non è considerata “zona ad altissimo rischio Covid”), attraverso la A4 e la A23, dove le autorità del Paese confinante, al momento, non richiedono, per l’accesso nel loro territorio, il possesso di detta certificazione sanitaria.

«In relazione alla suddetta limitazione – spiega Confartigianato Trasporti Verona – allo scopo di evitare che peggiorino le già difficili situazioni di congestione del traffico in prossimità del confine di Stato del Brennero, dalle ore 3 circa di stamattina, 15 febbraio 2021, lungo la A22, a cura della Polizia Stradale, sono stati attivati filtri a Verona e ad Affi, volti a verificare il possesso di tale certificazione a chi è diretto verso il Brennero, con intenzione di varcare il confine di Stato».

«Probabilmente, l’Europa delle Regioni, con la pandemia, sta dimostrando che senza un forte coordinamento e tempestiva comunicazione degli interventi si aggiungono problemi ai problemi» afferma Paolo Brandellero, Presidente di Confartigianato Trasporti Verona.

LEGGI ANCHE Il gelo di febbraio graverà sulla futura produzione di frutta

«Chi col proprio autocarro – continua Brandellero – parte da Verona e deve raggiungere Monaco di Baviera si trova a transitare in una regione, il Veneto, due province autonome, Trento e Bolzano, un lander Austriaco, il Tirolo, uno stato federale tedesco, la Baviera, con regole sugli spostamenti anche professionali radicalmente diversi. Sino a ieri la circolazione degli autocarri e delle merci era garantita, oggi no».

«Non si capisce per quale motivo il governo bavarese consideri a rischio le persone che da sole nel proprio autocarro siano transitate nel Tirolo partendo, ad esempio, da Verona per raggiungere la Baviera. Mentre Italia e Germania stanno affrontando la questione dei divieti settoriali del Tirolo, il governo locale della Baviera offre al Tirolo l’assist di una nuova motivazione per fermare gli autocarri» continua. «Non ci sono termini adatti per commentare la situazione venutasi a creare, se non un ringraziamento ai Ministeri dei Trasporti, della Difesa e dell’Interno, i quali, per ridurre al minimo i disagi degli autotrasportatori diretti in Germania attraverso il territorio austriaco, hanno concordato che la Sanità Militare allestisca sul posto, a partire da questa mattina, postazioni per effettuare i test agli autotrasportatori»

La Provincia Autonoma di Bolzano sta predisponendo altre postazioni nelle quali effettuare i test in prossimità del valico. Ulteriori postazioni verranno eventualmente attivate in funzione dell’evoluzione della situazione. Confartigianato Trasporti Verona seguirà l’evolversi della situazione e intanto, mette a disposizione sul proprio sito la “dichiarazione sostitutiva in formato cartaceo”, da compilare e utilizzare nel caso in cui, eccezionalmente, non possa essere effettuata la dichiarazione di ingresso in Germania in formato digitale.

LEGGI LE ULTIME NEWS

Le dichiarazioni di Coldiretti

Attraverso l’arco alpino transita quasi la metà delle esportazioni italiane per un valore vicino ai 200 miliardi di euro di merci Made in Italy dirette lungo la traiettoria del Corridoio Scandivano-Mediterraneo (Austria, Germania, Danimarca, Svezia, Norvegia e Finlandia e tre paesi dell’Est Europa, Polonia, Slovacchia e Repubblica Ceca).

E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti dopo che l’Austria ha chiesto il tampone rapido agli autotrasportatori prima di passare la frontiera dove si sono create lunghe file. «L’88% delle merci in Italia viaggia infatti su gomma e il valico alpino – sottolinea la Coldiretti – rappresenta un punto privilegiato di sbocco sui mercati esteri».

«Il Brennero è dunque un canale oggi insostituibile per il flusso delle merci dall’Italia verso l’Europa che rischia di essere soffocato dai limiti alla circolazione che pesano sull’ economia e sul lavoro. Un allarme che – continua la Coldiretti – riguarda anche l’agroalimentare con la Germania che è la principale destinazione in Europa e nel mondo di cibi e bevande italiani. Quasi i due terzi (63%) delle esportazioni agroalimentari italiane – conclude la Coldiretti – interessano i Paesi dell’Unione Europea dove nel 2020 la Germania si classifica come il principale partner con l’export che cresce del 5,5% e raggiunge i 7,5 miliardi».

Ricevi il Daily! È gratis

👉 VUOI RICEVERE OGNI SERA IL QUOTIDIANO MULTIMEDIALE VERONA DAILY?
👉 È GRATUITO!
👉 CLICCA QUI E SEGUI LE ISTRUZIONI PER RICEVERLO VIA EMAIL O WHATSAPP
(se scegli WhatsApp ricorda di salvare il numero in rubrica)

OPPURE
👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI AL CANALE TELEGRAM

radio adige tv