Banco: 'Crediti a famiglie e imprese'

Aumento di capitale, impieghi e credito a famiglie e imprese i temi principali affrontati dai vertici del Banco Popolare in occasione del primo appuntamento della Settimana Veronese della Finanza, dell’Economia e del Lavoro tenutosi ieri, mercoledì 9 aprile, alle ore 18.30 presso le Cantine Pasqua a San Felice Extra (Vr).

Ospiti il presidente del gruppo Carlo Fratta Pasini e l’amministratore delegato Pier Francesco Saviotti. L’incontro è stato moderato da Lucio Bussi, responsabile Economia del quotidiano L’Arena.

La rassegna, giunta alla quinta edizione e organizzata da Pantheon, il magazine di Verona e Lessinia in collaborazione con Innoval, Finval, Compagnia delle Opere Veneto e Apindustria, è mirata a rafforzare il dialogo tra le istituzioni finanziarie e il territorio.

«Grazie al recente aumento di capitale di 1,5 miliardi di euro» ha spiegato il presidente Fratta Pasini «il Banco potrà tornare a garantire credito e supportare le imprese in questo momento particolarmente delicato per l’economia del Paese». Secondo i vertici del quarto istituto bancario italiano, l’aumento di capitale del Banco sta ottenendo risposte che vanno al di là delle più rosee aspettative. Tutto ciò, ovviamente, può tradursi in un aumento di impieghi.

Concentrandosi sull’aspetto territoriale, elemento da sempre al centro delle politiche del Banco e dei soggetti promotori della Settimana Veronese della Finanza, il presidente Fratta Pasini ha affermato che «potremo tornare ad investire in economia», specificando che «il sistema di governance della banca rimane molto semplice ed è un sistema incentrato sulle “divisioni territoriali” ci permette di crescere ancora e capillarmente su più territori».

In tema di programmazione, l’amministratore delegato Pier Francesco Saviotti ha ammesso che per i prossimi tre anni «c’è un piano industriale aggressivo, ma serio e, se si verificherà effettivamente una ripresa economica, i risultati saranno quelli indicati nel piano stesso». È stata poi evidenziata l’importanza costituita dalla disponibilità di liquidità sul mercato, ribadendo ancora una volta il peso dell’aumento di capitale aperto fino al giorno 17 aprile. «Ciò che manca, però, sono le richieste di investimento, proprio ora che abbiamo la possibilità di soddisfarle. Più cresce la domanda, maggiore è il margine d’interesse» ha spiegato l’AD.
Fratta Pasini si è poi concentrato sul tema europeo, toccando diversi punti.

Dopo aver sottolineato come le banche oggi subiscano delle rigide regole sugli asset imposte da Bruxelles, ha spiegato che il Banco vede come una grande opportunità di crescita la possibilità di essere inserito nella lista delle 15 banche italiane che a dicembre 2014 passeranno sotto la vigilanza della Bce. Saviotti ha ricordato che Banco Popolare è continuamente sotto esame, ma rimane ottimista perché «nonostante il ciclo economico e il mercato non diano tranquillità, il Banco porta reddito. Abbiamo poi riscontrato un aumento di 280.000 nuovi correntisti nell’ultimo anno e siamo una rete che produce reddito».

Molte sono state le domande dal pubblico. In risposta alle osservazioni sul fatto che il Banco Popolare dovesse agire più attivamente sul mercato, assumendosi magari una maggiore responsabilità in determinati momenti storici, Fratta Pasini ha evidenziato che per sostenere un aumento di capitale come quest’ultimo del 29 marzo, di coraggio ne è servito parecchio, definendo la scelta come «un’operazione che ha fatto tremare vene e polsi».

Il prossimo appuntamento della Settimana Veronese della Finanza si terrà venerdì 11 aprile, sempre alle 18.30 presso le Cantine Pasqua, con Cattolica Assicurazioni. Il presidente Paolo Bedoni e l’AD Giovan Battista Mazzucchelli, approfondiranno i piani di crescita e di sviluppo della società veronese e come rafforzarne ulteriormente il legame con il territorio. Mario Puliero, direttore di Telearena, sarà il moderatore dell’incontro. Al termine seguiranno una breve visita alla cantina delle Cantine Pasqua e un rinfresco con degustazione di vini dell’azienda.

Luca Zumiani