Walter Pampanin: la donazione per l’ospedale di Borgo Trento è arrivata

Il gelataio veronese ha vestito, per un giorno, i panni di un Babbo Natale moderno portando regali e un’importante donazione al reparto di Oncoematologia dell’ospedale di Borgo Trento.

Non sono state solo belle parole quelle pronunciate dal proprietario della storica gelateria di Ponte Garibaldi, Walter Pampanin, nel corso della presentazione del libro autobiografico scritto a quattro mani con la giornalista Agnese Ceschi, “Gelateria Pampanin. Dal 1944 una storia veronese di artigianalità e amore”.

Era stato proprio in quella occasione che, due mesi fa davanti a centinaia di persone, Pampanin aveva promesso di devolvere parte del ricavato delle vendite del libro al reparto di Oncoematologia dell’Ospedale della Mamma e del Bambino di Borgo Trento.

Nel pomeriggio del 14 dicembre, quindi, il “gelataio buono” si è recato da Simone Cesaro, primario del reparto che cura bambini affetti da malattie oncologiche ed ematiche, portando con sé dolci e regali, ma soprattutto la donazione promessa, frutto del ricavato delle vendite del libro fin’ora effettuate.

“Con questa importante donazione, potremo finalmente acquistare un nuovo macchinario di cui il reparto ha vitale necessità: un monitor per il monitoraggio dei parametri vitali dei bambini. – hanno dichiarato Cesaro e la coordinatrice del reparto Adriana Comerlati – Ringraziamo di cuore la famiglia Pampanin che ha pensato al nostro reparto in un momento come questo.”

Pampanin, che ha rilevato la gelateria dal padre Florindo e dallo zio Ervino nel 1965, sembra voler proseguire con questa opera benefica: “Non siamo intenzionati a fermarci. – afferma Pampanin – Siamo rimasti molto colpiti dalla generosità delle persone che hanno acquistato il libro, mossi anche dall’importante causa benefica, tanto che in poco meno di due mesi avevamo raccolto già un’importante somma per poter già pensare a questo regalo di Natale per i bambini del reparto di Oncoematologia. Chissà che fra qualche mese non possiamo tornare al reparto con altri regali. Per chi volesse contribuire può trovare il libro in gelateria”.