“Traguardi” insieme agli studenti del Montanari in piazza Bra

Il movimento civico Traguardi si è schierato oggi al fianco degli studenti del liceo Montanari di Verona, che alle 16.30 in piazza Brà hanno organizzato un presidio pacifico a favore dell’accoglienza e dell’integrazione. I ragazzi erano stati presi di mira il 14 maggio scorso da alcuni attivisti di estrema destra per l’esposizione fotografica sui migranti No borders – No nations – Just people.

“Vogliamo unire la nostra voce a quella dei ragazzi del liceo Montanari”. Queste le parole di Silvia Sartori, presidente dell’associazione “Traguardi, movimento civico nato a fine 2017 dall’esperienza della lista “Verona Civica”, in merito al presidio pacifico organizzato oggi pomeriggio in Piazza Bra dagli studenti del liceo veronese.

A infiammare gli animi era stato, il 14 maggio scorso, la mostra fotografica dedicata ai migranti No borders – No nations – Just people. Il progetto, per cui il Montanari rappresentava la Regione Veneto nell’ambito dell’iniziativa “Legalità e Merito nelle scuole”, era organizzato dal MIUR, dal Ministero delle Pari Opportunità e dall’Università Luiss.

Qualche giorno dopo alcuni attivisti del movimento di estrema destra “Fortezza Europa” si era però schierato davanti alla scuola mostrando striscioni contrari il lavoro realizzato dagli studenti.

“Avevamo già dichiarato il nostro sconcerto di fronte alla violenza di Fortezza Europa che manifestando contro l’iniziativa No borders – No nations – Just people di fatto intimidisce gli studenti del liceo Montanari, impegnati in un’importante attività di sensibilizzazione sull’accoglienza e la solidarietà. – dichiara la Sartori – Il progetto è stato minacciato dall’arroganza e dall’inciviltà di chi pretende di imporre a Verona un pensiero unico intollerante e xenofobo”.

«Non possiamo sopportare che si cerchi di ripristinare quell’immagine di una Verona intollerante, razzista, oscurantista che tantissimi cittadini e organizzazioni cittadine lottano tutti i giorni per smantellare» prosegue Paolo Tacchi Venturi, avvocato e responsabile del coordinamento degli eventi di “Traguardi”. «E ci preoccupa il silenzio delle istituzioni, che dovrebbero far prevalere sull’ideologia il bene della collettività e la difesa del pluralismo, oltre che del buon nome della città.

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