Torna il “Piatto Biblico”: 12 i ristoranti aderenti

I sapori del futuro sono pronti a entrare nei 12 ristoranti aderenti al “Piatto Biblico”, l’iniziativa nata nel 2015 in occasione del Festival Biblico. Quest’anno, infatti, dal 20 aprile al 6 maggio, sarà possibile gustare dodici prelibatezze ispirate alle Sacre Scritture e rivisitate secondo il tema del Festival 2018: il futuro.

Sono 12 i ristoranti che in questi giorni anticiperanno il Festival Biblico, che si terrà dal 4 al 6 maggio a Verona, proponendo un menù di prelibatezze realizzate con ingredienti presi dalle Sacre Scritture.

L’iniziativa del “Piatto Biblico“, che è partita il 20 aprile e terminerà il 6 maggio, è organizzata da Confcommercio Verona e Arte in Tavola e nasce nel 2015 da un’idea del biblista e Vicario Episcopale per la Cultura della Diocesi scaligera Mons. Martino Signoretto.

Il menù di quest’anno conta due ristoranti new entry (Osteria Caffè Monte Baldo e Osteria dei Signori) e cinque nuove ricette che parleranno del tema del Festival Biblico 2018, il futuro. Ognuno dei 12 chef ingaggiati per la kermesse enogastronomica si è cimentato nell’invenzione di una portata, da servire a pranzo e/o a cena. Tra i nuovi “sapori del futuro” ci sono:

Il manzo dell’antico Egitto”, preparato dalla trattoria Al Bersagliere (via Pallone), un piatto profumato alla cipolla e ispirato alla figura di Mosè, il quale allevato presso la corte egizia dove poté accedere a lauti banchetti;

“L’ospitalità di Sara e Abramo”, gustose costine di manzo alla brace, accompagnate da verze e mayonnaise al peperoncino, suggerite dal ristorante Antica Torretta (piazza Broilo). Abramo era infatti il padre delle tre grandi religioni rivelate, Ebraismo, Cristianesimo e Islamismo,  conosciuto anche come esempio di ospitalità;

I sapori di Magdala”, spaghetti di Kamut (dall’ egiziano “grano”), conditi con sarde, tipiche del lago di Tiberiade, speziate con menta, curcuma e aneto, evocativi di aromi e sapori di Tarichea (l’antica Magdala), cucinati presso l’Osteria Caffè Monte Baldo (via Rosa);

“L’Anatra del Nilo”, petto d’anatra aromatizzata con fresche erbe, preparato dall’ Osteria Dei Signori, Largo Pescheria Vecchia. Il Nilo era la vera risorsa dell’antico Egitto, per l’acqua, la navigazione, i pesci, il fertile limo e gli uccelli, tra cui oche e anatre, che vi trovavano il loro naturale habitat. Per la sua prosperità fu una terra ospitale, come quando la Famiglia di Giacobbe dovette trasferirsi a causa della carestia.

”L’Agnello della Pace”, specialità di Emanuel Cafè (piazza Brà): una carne pregiata secondo l’Antico Testamento, tanto che non essendoci frigoriferi, quando si preparava l’animale per il pasto, si cercava di non sprecarne la carne, invitando molti commensali. L’eventuale esubero veniva donato ai poveri quale segno tangibile del futuro «sacrificio di comunione» (Es 18,12), a motivo della condivisione con chi era ridotto alla fame. Condividere la carne senza gettarla contribuiva a mantenere la pace.

Al menù si aggiungono le tradizionali e già apprezzate portate bibliche del ristorante Santa Felicita (“Il piatto della Maddalena”); la pizzeria Impero (pizza “Principe d’Egitto”); il ristorante Al Calmiere (“L’Agnello di Mosè); l’Osteria Al Duca (“Il manzo di re Salomone”); la pizzeria ristorante San Zeno (“Il cervo di Isaia”); l’Osteria Dal Cavaliere (“Il capretto del tempio”); trattoria All’Isolo (“Lo stufato di re Davide”).

Orario indicativo: 12 – 15; 19- 22; Il piatto è accompagnato da una bevanda, per un costo di 15 euro (12 euro la pizza). Prenotazione obbligatoria presso il ristorante prescelto.