I giovani, cuore del rilancio del lapideo veronese

Si è svolta ieri sera nell’elegante cornice del Ristorante Corte Forziello a Illasi la tradizionale cena di Natale del Consorzio Marmisti Val di Pan.

“Dobbiamo essere consapevoli che in Italia siamo ancora il primo distretto di lavorazione del lapideo e spesso ce lo dimentichiamo” ha spiegato il presidente Renato Dal Corso inaugurando ieri sera la cena di Natale Val di Pan, aggiungendo “Guardiamo avanti con fiducia, ci sono segnali di speranza e ce ne accorgiamo ancora di più se pensiamo a quanto impegno ci stiano mettendo i nostri giovani nel rilanciare con nuove idee e nuovi progetti imprenditoriali un settore che noi da soli facciamo fatica a rinnovare”.

“Dopo mesi di valutazioni, partecipazioni a fiere all’estero e ricerche di mercato, abbiamo individuato l’Azerbaijan come una delle prossime frontiere per esportare il nostro know-how e il nostro made in Italy che rappresentano un indiscusso valore aggiunto rispetto alla concorrenza straniera” ha aggiunto la portavoce del gruppo giovani Val di Pan, Federica Zanini.

Arturo Alberti, presidente di Apindustria Verona ha sottolineato ulteriormente l’impegno e la ricchezza portate avanti dalle nuove generazioni, “preparate, attente, aperte, dinamiche” e ha richiamato all’ordine in questo impegno di sostegno all’intero settore anche la Camera di Commercio di Verona, rappresentata ieri dal vicepresidente Andrea Prando, “evitando di concedere piccoli contributi a pioggia che servono a poco probabilmente, ma concentrandosi su pochi progetti concreti che offrano un’opportunità seria di rilancio”.

Andrea Prando ha colto la palla al balzo ricordando come proprio la Camera di Commercio si stia impegnando costantemente, nonostante i pesanti tagli che incidono sul budget a disposizione dell’ente camerale, aprendo ponti, ultimo in ordine cronologico, con la Russia, da cui il vicepresidente è appena rincasato, ma anche a livello locale entrando sempre di più in partnership societaria con Veronafiere.

“Se pensiamo che ritorneranno i tempi d’oro del lapideo ci sbagliamo di grosso, saremmo degli illusi” ha enfatizzato Filiberto Semenzin, presidente del Centro Servizi Marmo “Non è più possibile con i fattori odierni replicare un contesto generale che non ci potrà più essere. C’è, tuttavia, la consapevolezza come ha detto il presidente Dal Corso, di essere ancora tra i migliori nel nostro Paese, e non solo, nella lavorazione del lapideo e da questa capacità manuale, progettuale, imprenditoriale e di ricerca, dobbiamo necessariamente guardare avanti facendo tesoro delle esperienze che ci hanno portato fino a qui. Abbiamo un patrimonio di “saper fare” unico al mondo e concordo anch’io che proprio questo sia l’elemento da cui partire per immaginare una crescita e uno sviluppo nel prossimo futuro”.

Alla serata hanno partecipato anche il sindaco di Grezzana Mauro Fiorentini, l’assessore Michele Colantoni, il consigliere Sandro Bertagnoli, il maresciallo dei Carabinieri di Grezzana Roberto De Razza Planelli, il sindaco di Erbezzo Lucio Campedelli, il presidente del Consorzio Pietra della Lessinia Vincenzo Marconi e i rappresentanti del Consorzio ASMAVE. Presente anche Debora Alberti Botteon presidente Associazione Le Donne del Marmo e Carla Zusi, direttore responsabile della rivista di settore l’Informatore del Marmista.