Mag Verona lancia un progetto di responsabilità sociale di territorio

Vincitore del bando regionale dedicato alla responsabilità sociale, il progetto “Cooperiamo per l’economia del buon vivere” dell’ente di economia sociale e finanza etica Mag Verona è dedicato alla creazione di una rete di buone pratiche.

Prende il via oggi “Cooperiamo per l’economia del buon vivere”, il progetto con cui Mag Verona, l’ente veronese dell’economia sociale e della finanza etica, si è aggiudicata il bando “responsabilMente – percorsi di RSI”, promosso dalla Regione Veneto. Oggi, venerdì 2 dicembre, alle 10.30 il progetto verrà presentato nelle sue specifiche con un seminario, presso la Sala Assemblee del Tempio Votivo.

“Cooperiamo per l’economia del buon vivere” andrà a coinvolgere 120 partner complessivi, di cui 40 imprese non profit, 20 organizzazioni della società civile, 18 imprese profit, 17 enti locali, 9 scuole superiori, pubbliche e private, 5 associazioni di categoria, 3 dipartimenti dell’università di Verona, 3 sindacati, 3 banche cooperative, una ULSS.

Della durata complessiva di due anni, il progetto si suddivide in sei filoni tematici: la rigenerazione dei beni comuni per creare nuove imprese; lo sviluppo della sussidiarietà circolare, favorendo la cittadinanza attiva e l’amministrazione condivisa; la promozione di buone prassi tra pubblico e privato, per creare un welfare territoriale leggero; l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, disoccupati, migranti, favorendo l’attivazione personale anche in direzione autoimprenditiva; lo sviluppo di filiere produttive di beni e servizi che generino valore economico, sociale, culturale condiviso; la creazione di risposte concrete alle nuove povertà, impiegando la microfinanza e le pratiche di mutuo aiuto.

«La responsabilità sociale è elemento costitutivo per chi aderisce al modello dell’economia sociale e non un elemento supplementare – afferma Paolo Dagazzini, responsabile dell’area progetti di Mag Verona -. Per questo crediamo che l’esperienza delle imprese che gravitano attorno alla realtà di Mag, presente sul territorio veronese dal 1978, sia un valore aggiunto da condividere per far crescere una cultura di rete e far maturare la consapevolezza che non c’è reale responsabilità sociale d’impresa se non si fertilizza il territorio in cui si opera».

La crisi non sta abbandonando l’economia veronese, che secondo dati Istat di fine 2015 registra un livello di disoccupazione al 6,2%, in cui quella giovanile giunge al 19,4%. Inoltre a fine 2014 in provincia di Verona sono state ben 60.000 le persone con reddito inferiore agli 8000 euro l’anno.

«L’economia sociale in questi anni difficili è riuscita invece a costruire posti di lavoro, a fare innovazione sociale e generare servizi propri di un welfare territoriale e diffuso – continua Dagazzini -. Uno dei punti di forza sta proprio nel sentirsi responsabili del proprio contesto, dialogare e confrontarsi tra realtà differenti e complementari, restituire benessere al territorio come risultato di un processo consapevole e sostenibile del lavoro e non come forma assistenziale, caduta dall’alto. Per questo il progetto mira a condividere buone pratiche, coinvolgendo differenti stakeholder per creare un modello di responsabilità sociale di territorio».

Compito dei dipartimenti di Scienze economiche e di Culture e Civiltà dell’Università di Verona sarà di sviluppare specifiche ricerche e di analizzare insieme al dipartimento di Diagnostica e Sanità Pubblica gli esiti del progetto, valutandone l’efficacia sul territorio.