Mag Verona: 42 nuove realtà nella rete nel 2017

Nata nel 1978 per sostenere l’autoimpresa, l’economia sociale e la finanza etica, ad oggi Mag conta circa un migliaio imprese sociali, attive in diversi settori, di cui 42 entrate nell’ultimo anno. Mag Verona offre anche un incubatore solidale e uno sportello di microcredito per le persone e per l’avvio d’impresa, e agisce in rete con numerosi enti del settore.

Sono stati approvati giovedì 21 dicembre dall’assemblea dei soci e delle socie di Mag Verona i bilanci d’esercizio 2016-2017 di Mag Mutua e Mag Coop. Servizi, chiusi al 30 giugno 2017. Il conto economico delle due strutture riporta un totale proventi pari a 899.873 euro, mentre i costi complessivi ammontano a 896.821 euro e l’avanzo di gestione è di 3.052 euro. Il patrimonio netto complessivo è pari a 618.268 euro, con un incremento di euro 31.297 rispetto al precedente esercizio.

Il rendiconto annuale analizza inoltre i servizi di accompagnamento e supporto, di cui hanno beneficiato 470 attività, tra singole persone, associazioni e imprese, cresciute di 36 unità rispetto all’anno precedente.

 In questi 12 mesi sono entrate 42 nuove realtà nella rete Mag, di cui 17 sono realtà collettive – associazioni, cooperative, imprese sociali – e 13 microimprese costituite nel corso dell’anno, cui si aggiungono 12 attività che sono state prese in carico per un percorso di riorganizzazione e supporto.

Il saldo tra attività aperte e chiuse resta quindi positivo, nonostante la cessazione di alcune realtà collegate. È da sottolineare il ruolo trainante delle imprese che si occupano di cultura: è questo infatti l’ambito principale delle nuove realtà entrate a far parte della Rete, pari al 30%, seguito dall’educazione e formazione (25%), i servizi di cura (18%), mentre il restante 27% raccoglie i servizi per il benessere, l’artigianato, la tutela dei beni comuni, l’inclusione sociale, la nuova agricoltura, la tutela ambientale e il turismo sostenibile.

Lo sportello di microcredito ha erogato 177.273 euro (30%) delle 141 persone che si sono rivolte al servizio. I 42 casi finanziati hanno riguardato principalmente il sostegno alle famiglie o ai singoli, mentre 8 sono state le erogazioni per l’avvio d’impresaDal 2005, anno di inizio del progetto, lo sportello ha incontrato più di 2500 persone e erogato prestiti per 976mila euroa 311 casi. Un dato numericamente contenuto, ma significativo, è il 9% di persone che hanno trovato altre soluzioni al prestito, grazie all’accompagnamento al bilancio familiare o al supporto nella negoziazione di un mutuo grazie alla collaborazione con il Movimento consumatori. Lo sportello opera in convenzione con Valpolicella Benaco Banca, Cassa Padana e Banca di Credito Cooperativo Vicentino di Poiana Maggiore.

L’assemblea dei soci ha anche approvato all’unanimità la modifica dello statuto di Mag Mutua per l’autogestione, in adeguamento alle disposizioni del decreto legislativo 112/2017, mentre il rinnovo delle cariche sociali del consiglio di amministrazione ha confermato la presidenza di Maria Teresa Giacomazzi e la vice presidenza di Simonetta Cappelletti. Consiglieri per il prossimo triennio sono Loredana Aldegheri, Maria Chiara Babolin, Stefania Colmelet, Stefania Frilli, Carla Giordano, Maurizia Saccoman, Enrico Veronese, Paolo Dagazzini, Antonio Tesini e Lucia Lombardi.

Commenta il bilancio Antonio Tesini, presidente di Mag Mutua, definendolo «positivo, poiché dimostra quanto sia possibile fare economia in modo diverso, rispetto a un modello rigido che prevede il profitto solo per pochi. Si consolidano inoltre il ruolo trainante delle donne, che sono la maggioranza nel consiglio, ma anche l’attenzione al passaggio generazionale. C’è grande vitalità in Mag e tanti sono i giovani che si mettono in gioco in prima persona. Il percorso che abbiamo intrapreso negli anni dimostra che Mag riesce ad essere propositiva, a fare progetti e dare servizi concreti in un’ottica culturale e politica, fronti su cui vogliamo incidere maggiormenteIl cambio di statuto – conclude il presidente – è stato necessario per diventare impresa sociale di dirittoUn passaggio di forma che regolarizza il nostro ruolo di ente formativo accreditato».

Nella foto di copertina, Antonio Tesini.