Due anni di testimonianze dalla rotta balcanica

In sala Buvette il 21 marzo (per un solo giorno) sarà visitabile la mostra 21316 tornare partire tornare 21318: foto, video e testimonianze dai campi profughi che negli anni si sono creati sulla rotta balcanica, visti con gli occhi dell’associazione One Bridge To Idomeni

Andare per poi tornare e portare la propria testimonianza qui, a chi vive distante da quelle zone in cui regna l’abbandono. Per l’associazione One Bridge To Idomeni tutto ha inizio due anni fa, quando 15 mila rifugiati pakistani, iraniani e afghani rimangono incagliati a Idomeni, al confine tra Grecia e Macedonia. Una via di salvezza, la rotta balcanica, che poi si è trasformata per molti di loro in una gabbia, in seguito agli accordi presi tra Europa e Turchia. Il 21 marzo sarà il secondo  anniversario della prima partenza dell’associazione verso Idomeni, e per l’occasione ci sarà una mostra in Gran Guardia, intitolata 21316 Tornare Partire Tornare 21318.

Oggi il problema si è spostato in Serbia, e così, anche l’associazione

Il progetto di One Bridge To Idomeni è piaciuto subito anche all’amministrazione, che ha voluto far tacere il dibattito sulla clandestinità in favore della dignità umana

Qui il sito di One Bridge To Idomeni