Cura e salvaguardia del territorio, cittadini contro i rifiuti

Fioriscono le iniziative che vedono coinvolti i cittadini contro lo scempio di chi abbandona i rifiuti in montagna e sulle colline della provincia segno di una sensibilità crescente da parte dei cittadini. Da Roverè Veronese il progetto più interessante ideato da Patrick Garonzi.

di Matteo Bellamoli

Amare il territorio e preservarne l’integrità. Potrebbe essere questo l’aforisma che accomuna le iniziative di cui potete leggere in queste pagine, progetti orientati a salvare Vaj, boschi e montagne dallo scempio senza fine dello scarico incontrollato di rifiuti. Lo sa bene Patrick Garonzi, giovane architetto residente nel Comune di Roverè Veronese che qualche mese fa ha iniziato a monitorare e salvaguardare il patrimonio naturale che ci circonda. Ispirato dalle iniziative simili messe in atto nel piccolo comune di Falzes, in Val Pusteria, da cui è originaria la compagna, ha deciso che anche in Lessinia si poteva replicare un’iniziativa volta alla pulizia e alla salvaguardia del territorio. «Mi ha colpito l’amore per il territorio che unisce gli abitanti di Falzes, e in generale di tutto l’Alto Adige» ha spiegato Patrick, «e mi sono detto: perché non lo possiamo fare anche noi? Abbiamo zone dalla magica bellezza, dobbiamo prendercene cura».

È nato così il progetto “Ripuliamo il nostro Roverè”, una pagina Facebook e un gruppo Whatsapp che hanno dato il là ad un lavoro dall’alto valore sociale. «Lo scopo del progetto – prosegue Patrick, – è quello di riqualificare la nostra zona, le sue bellezze e le sue specificità riportando alla luce vecchi sentieri dimenticati oggi diventati, purtroppo, delle piccole discariche». Il sistema è molto semplice: con il passaparola si sceglie una data e la si condivide, dopodiché si esce tutti insieme, ci si divide in gruppi e si passa una giornata all’aria aperta in montagna seguendo vecchi sentieri e riportandoli al loro aspetto originario.

«Quello che troviamo nei nostri boschi è davvero incredibile. Non ci sono solo copertoni di camion e trattori e sacchetti di nylon ma anche batterie, spaghi, frigoriferi, testate di letti, biciclette e carriole. Buttiamo tutto sul rimorchio di un trattore e poi, non è escluso, magari qualcuno di questi oggetti dimenticati troverà anche un nuovo utilizzo». «Era da tempo che avevo in mente di iniziare questa avventura – continua Patrick – e grazie al grande aiuto della Pro Loco di Roverè Veronese, in particolare di Giulio Composta, e di due miei carissimi amici, Valeriano Scardoni e Davide Garonzi, abbiamo tradotto la nostra voglia di fare in un progetto concreto». Il lavoro non è limitato alle sole uscite, Patrick studia infatti i vecchi sentieri e disegna a tavolino i percorsi prima dell’intervento di pulizia.

«In poco tempo –  prosegue Patrick  – abbiamo acceso l’entusiasmo del territorio. Lo scorso 9 aprile eravamo in più di quindici e non solo dalla montagna e dai comuni limitrofi a Roverè. Sono saliti in Lessinia anche alcuni residenti nel Comune di Verona e questo è stato un gesto che abbiamo apprezzato moltissimo. Chi non può venire con noi, come ad esempio i ristoratori, si è impegnato per offrirci la colazione o il pranzo, il territorio si è unito e questo ci ha fatto davvero molto piacere. Speriamo davvero che l’iniziativa prosegua come è iniziata, senza dimenticare però che se tutti avessimo un minimo di buonsenso, non occorrerebbe nemmeno questo lavoro».

Mezzane ecologica. Anche a Mezzane di Sotto, patria dell’olio extravergine di oliva veronese, da qualche anno gli abitanti si mobilitano per la cura e la salvaguardia del territorio. Sabato 8 aprile è andata in scena la giornata ecologica organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con il Comitato Biblioteca e il Gruppo Alpini. I cittadini si sono dati appuntamento di buon mattino e poi, divisi in squadre, hanno setacciato il territorio ripulendolo da immondizia e oggetti abbandonati. Al termine, una risottata ha concluso la splendida giornata, partecipata come sempre da grandi e piccini. Interessante anche il concorso fotografico organizzato per l’occasione dal titolo “Ma che bel rifiuto”. I paladini del territorio hanno avuto tempo di scattare anche delle fotografie che sono state poi selezionate da una giuria che ha attribuito i premi alle migliori.

Il Forte di San Briccio. Altro esempio virtuoso quello che, qualche anno, fa ha visto la pulizia, da parte di un numeroso gruppo di volontari, del Forte di San Briccio. Grazie anche al loro lavoro l’antica struttura ha potuto tornare ad essere visitabile e lo scorso 25 aprile ha ospitato la partecipata manifestazione di commemorazione della Liberazione d’Italia intitolata “All’ombra del Forte di San Briccio”.

Pantheon e il territorio. Nel corso degli anni Pantheon – Magazine di Verona si è occupato più volte della triste usanza di abbandonare rifiuti nella natura. Nel 2011 e nel 2013 abbiamo pubblicato due servizi sul bellissimo Vajo della Pernisa, che collega Lugo di Grezzana con Cerro Veronese, dove sono stati accatastati rifiuti di ogni tipo costringendo la Protezione Civile a più uscite di riqualificazione. Da ricordare anche il progetto, sempre del 2013, del Ci.Vi.Vi. (Comitato Valorizzazione Valpantena) che proprio nel 2013 aveva coinvolto i cittadini nella pulizia del Vajo della Barcona. Questo per sottolineare che l’amore per il territorio è vivo, occorrono solo le giuste iniziative per stimolarlo.