“Cuore Chievo Onlus”, campioni di solidarietà

Il Chievo Verona ha presentato il progetto Cuore Chievo 2016, che ha lo scopo di raccogliere i fondi per l’acquisto di un macchinario per il reparto di Pediatria dell’ospedale di Borgo Roma.

L’A.C. Chievo Verona, in collaborazione con Cuore Chievo Onlus, organizza per questa stagione sportiva un importante evento di solidarietà a favore dell’associazione A. NA.VI, che da vent’anni, in stretta collaborazione con l’equipe medica della clinica Pediatrica del policlinico di Borgo Roma, svolge da venti anni attività di supporto ai nati prematuri e alle loro famiglie.

In vista dell’apertura del polo materno infantile prevista per giugno del 2017 dall’Azienda ospedaliera di Verona, A.NA.VI sta concentrando le sue energie nel reperimento di attrezzature tecnologicamente sofisticate capaci di ridurre, il più possibile, il trauma dei piccoli pazienti con patologie chirurgiche. Tra i primi obiettivi del 2016 vi è quello di acquisire un apparecchio, creato artigianalmente dal medico-ricercatore vicentino Claudio Ronco, che serve per la dialisi nei pazienti pediatrici sotto i 5 kg recanti problemi gravi nell’apparato urinario.

L’iniziativa è stata presentata ieri dal presidente della Regione Antonio Pastorello, che ha dichiarato: «Per la Provincia, è un onore ospitare progetti di questa portata. Con iniziative così importanti, il Chievo riconferma il suo atteggiamento esemplare di moralità nel gioco e nella vita. Grazie alle azioni di Cuore Chievo Onlus, verrà tesa una mano ai bambini meno fortunati, regalando loro un sorriso e aiutandoli a confidare in futuro migliore. Qui presenti, oggi, ci sono molte persone che, da anni, operano in silenzio  per aiutare tutti coloro che soffrono e a loro va il mio personale ringraziamento. Mi auguro che in molti seguano l’esempio di Cuore Chievo, perché è fondamentale che tutti imparino a spendere parte delle proprie energie nell’aiuto del prossimo».

Durante la conferenza stampa di presentazione è intervenuto anche l’assessore allo Sport Alberto Bozza, che ha detto: «Lo sport e i valori che lo contraddistinguono possono avere un grande effetto benefico sulla società e questa iniziativa ne è la testimonianza. Nel campionato della solidarietà, i veri fuoriclasse sono coloro che partecipano e vincono insieme, al fine di aiutare le tante le persone, in questo caso i bambini, che necessitano di un aiuto. Il Chievo, tra le 18 eccellenze sportive veronesi, manda, con questo progetto, un segnale tangibile di quanto sia importante la vittoria nel campo dello stadio che si chiama vita».