Il sipario si alza…al bar

Ph Paolo Schiesaro

Ispirati dal “realismo sporco” di Charles Bukowski, dalla voglia di portare il teatro in un luogo dove solitamente il teatro non c’è. Sono le carte vincenti del progetto, ormai consolidato, di “Teatro da Bar”, nato dall’idea dei due registi e attori professionisti Enrico Ferrari e Nicolò Sordo. Un inno alla creatività e all’insolito che ha già fatto irruzione in diversi bar veronesi, ma che ha intenzione di travalicare i confini scaligeri e trovare un luogo in cui «affondare le radici».

«La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto». Assiduo frequentatore di bar e emblema della trasgressione, Charles Bukowski è stato un osservatore cinico di un mondo ancora attuale che, con le sue riflessioni e i suoi testi intrisi di pessimismo e comicità, rispecchia i tormenti e le morbosità di cui siamo portatori tutt’oggi. Un fil rouge che guida da ormai più di un anno il progetto di Enrico Ferrari e Nicolò Sordo, attori e registi professionisti, che hanno deciso di portare in giro per Verona (e non solo) alcuni episodi “bukowskiani” inscenandoli proprio all’interno dei bar, mescolando gli attori veri agli avventori tra improvvisazione, musica e divertimento. «È nato tutto con questa idea di unire un laboratorio di teatro e scrittura drammaturgica e scenica con Bukowski. Abbiamo deciso di trovare un luogo che fosse adatto (e meglio del bar non c’era nulla), quindi abbiamo iniziato a portare questi laboratori di recitazione e scrittura scenica nei bar lavorando sui testi di Bukowski».

Piccoli episodi, seguiti o preceduti da un corso-laboratorio di teatro, di cui però «stiamo cercando di trovare sfaccettature diverse, organizzare laboratori più lunghi e intensivi e spostarci». Per l’estate sono stati diversi i programmi in cantiere e l’autunno si preannuncia ancora più ricco: «L’8 settembre saremo a Verona al Barbacan con lo spettacolo Teatro da Bar – Storie di ordinata follia. Il 9 settembre, invece, saremo all’osteria S’ciavinaro con Teatro da Bar – L’arte di tornare a casa in piedi per la preview di Questa non è arte». Con l’arrivo dell’autunno poi anche i laboratori riprendono il loro naturale corso: «A partire da ottobre tutti i martedì saremo al Cohen Pub di Verona con il tradizionale laboratorio di scrittura e recitazione. – ci spiega Nicolò – Ogni mercoledì, invece, ci troverete a Rovereto al Locos Bar con “Teatro da Bar+”, il laboratorio che, oltre alla recitazione, si concentra anche sulla danza, grazie alla collaborazione con Sabrina Campagna». In programma però, c’è anche qualcosa di più, l’idea di accantonare la vita da “nomadi”: «ci piacerebbe aprire un nostro bar per avere una “base” dove poter sviluppare episodi, come una serie teatrale su Bukowski». D’altronde il materiale non manca di certo.

Gli attori del “Teatro da Bar” in azione