Secondo incontro con la rassegna “Le parole che salvano”

La rassegna, che tratta il tema complesso e vitale dell’uso delle parole nei momenti più dolorosi, arriva al suo secondo appuntamento il 31 gennaio. Ospite dell’incontro sarà lo scrittore Duccio Demetrio che parlerà delle Parole che curano. L’evento sarà ospitato nella Sala Farinati della Biblioteca Civica a partire dalle 17.30.

Nei momenti più difficili le parole possono salvare e possono diventare una cura per l’anima. Sarà soprattutto su questo secondo aspetto che si concentrerà l’incontro con lo scrittore Duccio Demetrio, che si terrà mercoledì 31 gennaio, Le parole che curano La vita si cerca dentro di sé. Lessico autobiografico. Questo sarà il secondo appuntamento della rassegna Le parole che salvano promosso in Biblioteca Civica dall’Associazione Culturale La Cura Sono Io, in collaborazione con il Circolo dei Lettori di Verona.

L’appuntamento con il noto scrittore e direttore  del Centro Nazionale Ricerche e Studi autobiografici della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari e Accademia del silenzio è fissato alle 17.30 nella Sala Farinati della Biblioteca Civica. A introdurlo sarà Carmine Lazzarini, pedagogista e ricercatore, membro del Consiglio direttivo della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari. Nel secondo incontro della rassegna, l’autore spiegherà al pubblico l’importanza dell’approccio autobiografico come fonte di formazione di sé e come modalità per un’interpretazione simbolica della propria vita.

Dopo l’appuntamento con Le parole che curano, seguiranno altri tre incontri in Sala Farinati in Biblioteca Civica: il 13 febbraio Le parole che salvano con il prof. Eugenio Borgna, Primario di Psichiatria dell’Ospedale Maggiore della Carità di Novara e le docenti universitarie di filosofia Linda Napolitano e Wanda Tommasi; il 28 febbraio La scrittura che trasforma con la scrittrice Alessandra Sarchi e il  14 marzo Le parole della resilienza con il pedagogista Carmine Lazzarini e la scrittrice Rita Nicolaidis.

In concomitanza con la rassegna è stato creato il gruppo chiuso su Facebook La Cura Sono IoRaccontarsi. Iscrivendosi è possibile condividere esperienze e raccontare la propria storia. Le testimonianze più significative troveranno spazio sul sito www.lacurasonoio.it.

L’associazione “La Cura sono Io è nata nel 2017 per iniziativa della sua presidente, Maria Teresa Ferrari, scrittrice e curatrice di eventi d’arte e di cultura, che a 50 anni ha dovuto affrontare un carcinoma mammario e terapie oncologiche. Dalla sua motivazione a una rinascita, l’idea di “progettare bellezza, nonostante”  insieme a tutte le donne, alimentando una community su Facebook: un impegno che le è valso il Premio Victoria 2017 con Maria Grazia Cucinotta, promosso da Procter & Gamble in collaborazione con la “27esima ora” del Corriere della Sera. Per ritrovare il proprio ben-essere e risvegliare e sostenere l’amore della persona per se stessa e la propria vita, l’associazione promuove progetti che dall’ambito oncologico si estendono alle arti in genere, anche grazie al sostegno della Fondazione Cattolica, che sono stati presentati il 10 gennaio alla Camera dei Deputati a Roma. Primo tra tutti, “I sogni di Terry”, che comprende una collezione di cappelli e copricapi estrosi e anallergici, portatori di messaggi positivi, pensati in particolare per chi vive la nudità improvvisa della sua testa, causata dalla chemioterapia o da altre patologie.

Per informazioni: Associazione Culturale La Cura Sono Io – cell. 329 0140241 

www.lacurasonoio.it – segreteria@lacurasonoio.it