Il paradiso terrestre nel cuore del lago di Garda

Location di aperitivi, matrimoni ed eventi (non ultimo la conferenza stampa di venerdì organizzata da Gardalanding). E’ l’Isola del Garda, la perla del Benaco che da ben 17 anni incanta visitatori provenienti da tutto il mondo. Ad ergersi maestosa sull’isola è Villa Borghese-Cavazza, un palazzo ora di proprietà dei sette fratelli Cavazza, dei quali solo tre vivono stabilmente sull’isola. Tra questi la contessa Alberta Cavazza, che ci ha raccontato la storia di questa oasi e le attività che propone.

Era sulla bocca di tutti e in tanti l’hanno definita così: un paradiso terrestre. È l’isola del Garda, un luogo non abbastanza lontano, ma fin troppo suggestivo da sembrare avulso dal resto del mondo. Uno stretto fazzoletto di terra, nel cuore del lago di Garda, che ha visto diversi proprietari e che ora è il custode di Villa Borghese-Cavazza, un gioiello in stile neogotico veneziano che appartiene ai sette discendenti del conte Camillo Cavazza e della moglie Charlotte. Dei sette fratelli e sorelle, solo tre vivono stabilmente sull’isola, tra i quali la contessa Alberta Cavazza.

Visite guidate, aperitivi, cerimonie e concerti. Sono solo alcune delle attività che offre l’isola che, dal 2001, ha aperto le sue porte al pubblico condividendo la sua maestosità con il resto del mondo. Un luogo affascinante quanto la sua storia che parte dai tempi dei romani, diventando poi intorno al 1200 un rifugio per i frati. La sua rinascita iniziò però con Luigi Lechi che ordinò importanti opere di restauro. Dopo essere stata proprietà dell’esercito, l’isola venne venduta all’asta e acquistata dal Barone Scotti che la rivendette al Duca Gaetano de Ferrari di Genova e a sua moglie, l’Arciduchessa russa Maria Annenkoff.

A loro si deve la costruzione del magnifico palazzo in stile neogotico-veneziano che venne costruito tra il 1890 e il 1903, su progetto dell’architetto Luigi Rovelli. L’isola passò quindi alla figlia di De Ferrari, Anna Maria, che sposò il Principe Scipione Borghese di Roma. Fu proprio lei, insieme al marito, a curare l’isola facendola diventare casa sua. La proprietà passò poi a Livia Borghese che sposò il Conte Alessandro Cavazza, nonno degli attuali proprietari.

Tra giardini all’inglese e all’italiana, lo sguardo si perde tra il verde smeraldo delle piante, che dominano l’isola, e i colori delicati della villa, che sembra sorgere spontaneamente dalla terra. All’interno del palazzo sono presenti 63 stanze: tra queste anche la sala da pranzo, dove sono esposti e custoditi gelosamente cimeli di famiglia, recanti lo stemma dei Borghese (un’aquila e un drago), e dove si possono ammirare foto d’epoca e ritratti. Il punto di osservazione principe è però la loggia, dove è possibile rilassare l’anima e gli occhi, lambiti dal sole e dallo splendore del lago.

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