“Migrazione senza tratta”: contro la schiavitù e la prostituzione

Giovedì 8 febbraio ricorre la quarta “Giornata contro la tratta di esseri umani” e, per l’occasione, la Comunità Papa Giovanni XXIII organizza la veglia “Migrazione senza tratta. Sì alla libertà, no alla schiavitù”, nel corso della quale verranno ascoltate le testimonianze di alcune vittime della tratta.

Sessant’anni fa la Legge Merlin abolì le case chiuse. Oggi la prostituzione viaggia per vie più nascoste, passando per le “migrazioni”. Molte sono le donne e le bambine vittime della tratta, vendute dalla famiglia in tenera età. È per parlare di questo triste fenomeno che l’8 febbraio alle 20.30 nel piazzale XXV Aprile  il Patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, presiederà la veglia Migrazione senza tratta. Sì alla libertà, no alla schiavitù.

Nel giorno scelto per l’evento ricorre la 4° Giornata internazionale di preghiera e riflessione contro la tratta di esseri umani organizzata in memoria di Santa Giuseppina Bakhita, la schiava bambina sudanese  divenuta poi suora canossiana e proclamata Santa nel 2000. All’incontro saranno presenti diverse personalità che porteranno testimonianze dirette. In particolare Sonia  (nome di fantasia), venduta dalla mamma in Nigeria all’età di 5 anni e salvata a 20 dalle Forze dell’ordine, è oggi ospite di una casa protetta della Comunità Papa Giovanni XXIII e racconterà per la prima volta la propria storia.

Fra le testimonianze ci saranno anche quella di Gennaro Giulietti , giovane testimone delle stragi dei migranti nel Mediterraneo, e la voce di un giovane siriano arrivato con un corridoio umanitario. Alla celebrazione parteciperanno anche Giuseppe Zenti, Vescovo di Verona, Beniamino Pizziol, Vescovo di Vicenza, Pierantonio Pavanello, Vescovo di Adria – Rovigo e Ugo Ceron, responsabile per il Veneto della Comunità Papa Giovanni XXIII.

L’evento, collegato a Questo è il mio corpo, campagna nazionale di raccolta firme per riconoscere il cliente tra i responsabili dello sfruttamento sessuale delle donne, si concluderà intorno alle 22.30 all’interno del Tempio Votivo. L’iniziativa è organizzata dalla Comunità Papa Giovanni XXIII in collaborazione con le Suore Canossiane di Verona, Centro pastorale adolescenti e giovani della Diocesi di Verona, Fondazione Cattolica Assicurazioni.

Prima dell’evento sarà possibile incontrare i protagonisti della serata.