“Le parole che ci salvano” secondo Eugenio Borgna

Lo psichiatra Eugenio Borgna sarà ospite del terzo incontro della rassegna “Le parole che ci salvano”. A dialogare con lui Linda Napolitano e Wanda Tommasi,docenti di filosofia dell’ateneo scaligero.

L’importanza delle parole è unica. Si è visto come esse possano avvicinare le persone e, in qualche modo, curarle. Martedì 13 febbraio, si tornerà all’origine di tutto, alle parole che salvano, insieme al prof. Eugenio Borgna, che aprirà il terzo incontro della rassegna Le parole che ci salvano, promosso in Biblioteca Civica  all’associazione La Cura sono Io con il Circolo dei Lettori di Verona.

Si ritornerà all’origine perché è stato proprio il libro del Primario emerito di Psichiatria dell’Ospedale Maggiore della Carità di Novara Eugenio Borgna, dal titolo Le parole che ci salvano, ad ispirare la rassegna. Questo terzo incontro, che si terrà alle 17.30 in Sala Farinati in Biblioteca Civica, sarà moderato da Linda Napolitano, docente di filosofia antica, e Wanda Tommasi, docente di filosofia contemporanea dell’Università di Verona, che dialogheranno con il professore apportando un importante contributo grazie alle loro esperienze nel campo della filosofia.

Dopo l’appuntamento seguiranno altri due incontri: il 28 febbraio La scrittura che trasforma, con la scrittrice Alessandra Sarchi, e il 14 marzo Le parole della resilienza, con il pedagogista Carmine Lazzarini e la scrittrice Rita Nicolaidis.

In concomitanza con la rassegna è stato creato il gruppo chiuso su Facebook La Cura Sono Io – Raccontarsi. Iscrivendosi è possibile condividere esperienze e raccontare la propria storia. Le testimonianze più significative troveranno spazio sul sito www.lacurasonoio.it.

L’associazione La Cura sono Io è nata nel 2017 per iniziativa della sua presidente, Maria Teresa Ferrari, scrittrice e curatrice di eventi d’arte e di cultura, che a 50 anni ha dovuto affrontare un carcinoma mammario e terapie oncologiche. Dalla sua motivazione a una rinascita, l’idea di “progettare bellezza, nonostante”  insieme a tutte le donne, alimentando una community su Facebook: un impegno che le è valso il Premio Victoria 2017 con Maria Grazia Cucinotta, promosso da Procter & Gamble in collaborazione con la “27esima ora” del Corriere della Sera. Per ritrovare il proprio ben-essere e risvegliare e sostenere l’amore della persona per se stessa e la propria vita, l’associazione promuove progetti che dall’ambito oncologico si estendono alle arti in genere, anche grazie al sostegno della Fondazione Cattolica, che sono stati presentati il 10 gennaio alla Camera dei Deputati a Roma. Primo tra tutti, “I sogni di Terry”, che comprende una collezione di cappelli e copricapi estrosi e anallergici, portatori di messaggi positivi, pensati in particolare per chi vive la nudità improvvisa della sua testa, causata dalla chemioterapia o da altre patologie.

 

Per informazioni: Associazione Culturale La Cura Sono Io – cell. 329 0140241

www.lacurasonoio.it – segreteria@lacurasonoio.it