L’alternanza scuola-lavoro? Al Garda piace sempre di più

Intesa tra Federalberghi Garda Veneto, Camera di Commercio e Ufficio Scolastico di Verona per dare spazio all’alternanza scuola lavoro anche nel settore dell’accoglienza turistica lacustre. Questo pomeriggio, proprio nella sede dell’ente si sta tenendo il convegno “Tra scuola e lavoro cambiamenti e opportunità” promosso dal Cosp.

La Camera di Commercio scaligera, che finanzia l’alternanza con un apposito bando , si impegna a organizzare eventi di sensibilizzazione nei confronti delle strutture alberghiere presentando le opportunità offerte dall’accoglienza degli studenti in azienda.

“L’obiettivo è di dare la possibilità agli studenti di fare esperienza– spiega il Segretario Generale della Camera di Commercio, Cesare Veneri – in modo da orientare il percorso di studi successivo e creare una futura forza lavoro preparata, ma anche appassionata e motivata, nonché di ridurre i tempi inserimento nel mondo del lavoro. Un tema particolarmente delicato nel settore turistico dove è richiesta una preparazione linguistica e una forte propensione alle relazioni interpersonali. Non dimentichiamo che la sponda veneta del Lago di Garda accoglie ogni anno 13 milioni di turisti, di cui 11 stranieri”.

Sono 460 gli alberghi benacensi su un totale provinciale di 665 e offrono 30mila posti letto.

Secondo Marco Lucchini, Presidente di Federalberghi Garda Veneto “il coordinamento e la pianificazione delle attività di alternanza sono fondamentali per migliorare il rapporto tra l’offerta formativa e le esigenze specifiche della realtà economica del territorio dettate anche dall’andamento stagionale del turismo gardesano. L’alternanza scuola lavoro, che noi abbiamo sempre sostenuto, è importante per superare le distanze tra la formazione e il mondo del lavoro e permetterà di far entrare gli studenti nel vivo delle dinamiche delle imprese turistiche e dell’economia del territorio. Mi auguro che l’alternanza, entrata a regime quest’anno, venga confermata anche dal nuovo governo.”

Il fine della convenzione è infatti di aumentare il numero di iscritti alla piattaforma che sono attualmente 919. Piattaforma gestita dal Registro Imprese della Camera di Commercio che offre in tempo reale a scuole e studenti i progetti di alternanza offerti dalle singole imprese, onlus, professionisti, enti e istituzioni.

“L’alternanza scuola lavoro, – spiega Albino Barresi, Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Verona – giunta a regime nel corrente anno scolastico, vede impegnati nella provincia di Verona 20000 studenti di cui circa 15000, frequentanti le classi terza e quarta, sono in attività presso le strutture ospitanti. Le scuole di indirizzo commerciale, turistico, linguistico e alberghiero, in particolare negli ambiti territoriali Nord e Ovest, fanno riferimento alle strutture del settore turistico ricettivo del Garda, che offre numerose opportunità formative grazie alla collaborazione con le istituzioni scolastiche nella progettazione e definizione degli obiettivi di competenza da sviluppare attraverso lo svolgimento di compiti qualificanti. Le aspettative sono elevate, d’altra parte il settore turistico rappresenta una risorsa di primaria importanza per il territorio veronese e un contesto ideale per favorire la crescita culturale e professionale degli studenti. Una sfida che, è fondamentale sostenere per raggiungere risultati di eccellenza”.

 

IL CONVEGNO DEL COSP: 

“Tra scuola e lavoro cambiamenti e opportunità” questo il titolo del focus promosso dal Cosp nella sede della Camera di Commercio, oggi dalle dalle 14.15 alle 17.30, che ha fatto il punto sullo stato dell’arte del cambiamento più sfidante che ha introdotto la Buona Scuola. Tanti i interventi e i relatori che si sono succeduti prima al tavolo tecnico con diversi focus e poi, nel secondo momento, dedicato, invece, alle proposte e ai modelli di riferimento come, ad esempio, le ITS Academy. Secondo un’analisi del Cosp su un campione di ragazze e ragazzi di quarta e quinta superiore 694 puntano ad iscriversi ad un corso di laurea, 74 scelgono di affrontare solo con il diploma il mercato del lavoro, 105 preferiscono un percorso di formazione post diploma ma non manca chi sceglie l’estero oppure la porta del tirocinio e dello stage.