La questione dei cinghiali sul Baldo

Non solo danni ambientali enormi ma anche pericolo per le strade, nella circolazione quotidiana delle auto. Solo ieri, in A1 i cinghiali hanno invaso l’autostrada causando un incidente che ha visto morire un giovane e ferire oltre 10 persone. Sul lago, gli animali ormai da tempo prostrano il territorio. Di recente, in zona Caprino, hanno devastato i pascoli di Malga Montesel, creando buche profonde anche un metro.

Un inferno paesaggistico quello che si lasciano i cinghiali ad ogni loro passaggio. La tragica vicenda di ieri vicino a Lodi ha ricordato a tutti l’urgenza di intervenire su un tema che finora ha interessato, nel Veronese, solo chi si è trovato campi e colture stravolte dalla furia dell’animale. Il 31 dicembre è stato lanciato un appello scritto da un comitato spontaneo nato dopo un’assemblea (lo scorso 11 dicembre) alla quale hanno partecipato anche rappresentanti di Legambiente Baldo Garda, Ctg Baldo Lessinia, Orto Botanico di Novezzina e via così. Si chiede una risposta netta della politica al problema, ormai di natura annosa (da 15 anni sono comparsi sul Baldo, ma soprattutto negli ultimi quattro/cinque anni hanno iniziato a stanziarsi su aree sempre più ampie). Nell’estate del 2017, i cinghiali sono scesi in strada, causando un incidente.

L’aspetto ambientale, poi, non può essere sottovalutato: frugando alla ricerca di tuberi e radici, distruggono, o, comunque compromettono il patrimonio naturalistico che è molto ricco in queste zone con Siti di Interesse Comunitario e Zone di Protezione Speciale.

I cinghiali, noti per il loro temperamento aggressivo, vivono in gruppi composti da una ventina di femmine adulte coi propri cuccioli, guidate dalla scrofa più anziana. In alcuni casi possono arrivare anche a “squadre” di 50 esemplari. Con una gestazione di poco più di 100 giorni, le femmine di cinghiale possono partorire anche 12 cuccioli alla volta.