La bellezza secondo Galimberti

Bellezza come proporzione dell’esistenza. Stupore e meraviglia all’origine del pensiero. Senza concetto e senza scopo, come l’amore trafigge e dà senso alla vita. Al Teatro Romano questa sera Umberto Galimberti, tra i più prestigiosi filosofi contemporanei, svela la Bellezza, segreta legge della vita attraverso un’intensa e attenta riflessione filosofica.

E’ Umberto Galimberti il quarto ospite del Festival della Bellezza di Verona, con un appuntamento dedicato proprio alla Bellezza. Stasera, mercoledì 30 maggio al Teatro Romano di Verona, Galimberti, tra i più prestigiosi filosofi contemporanei, svelerà la Bellezza, segreta legge della vita attraverso un’intensa e attenta riflessione filosofica.

Bellezza come proporzione dell’esistenza. Stupore e meraviglia all’origine del pensiero. Senza concetto e senza scopo, come l’amore trafigge e dà senso alla vita. Allontanati gli dei, solo l’individuo veglia sull’armonia del mondo. A danzare sui pensieri del filosofo sarà Elisa Torrigiani Malaspina.

Laureatosi con Emanuele Severino, ventenne si trasferisce a Basilea dove frequenta il grande filosofo esistenzialista Karl Jaspers, di cui è uno dei più importanti studiosi e interpreti. È stato professore di Filosofia della storia, Psicologia dinamica, Filosofia morale e Antropologia culturale all’università Ca’ Foscari di Venezia. Dal 1985 è membro dell’International Association for Analytical Psychology. Ha collaborato con Il Sole 24 Ore, poi con Repubblica, di cui è tra i principali editorialisti, con articoli di approfondimento su temi esistenziali di taglio filosofico, antropologico e psicosociale. Tiene inoltre una rubrica epistolare molto seguita su D, l’inserto del sabato del quotidiano. Tra i vari riconoscimenti, nel 2011 gli è stato assegnato il premio Ignazio Silone per la cultura.