Hellas Verona, ci sono ancora chances per i playoff

Curva Sud Hellas Verona

Una vittoria sul Foggia potrebbe regalare il pass per i playoff ai gialloblù. Aglietti: «abbiamo dovuto cercare di spronare il gruppo e far capire che se noi domani vinciamo entriamo ai Playoff. Lucidità e cattiveria per diventare padroni del nostro destino».

Nono posto in classifica e 49 punti per  l’Hellas Verona alla vigilia dell’ultima di campionato. Buonissime chance per i gialloblù in caso di vittoria sul Foggia ma con un ko è sicura l’eliminazione. Il Verona è in vantaggio negli scontri diretti con Cittadella (4-0 e 0-3), Perugia (2-1 e 2-1) e Spezia (2-1 e 2-1). In parità invece contro la Cremonese (1-1 e 0-0, ma peggiore differenza reti).  A mister Aglietti potrebbe bastare persino un pareggio.

Arrivano nel pomeriggio le  dichiarazioni dell’allenatore gialloblù Alfredo Aglietti, rilasciate alla vigilia di Hellas Verona-Foggia.

«La settimana verso il Foggia? Un po’ di scorie dopo la sconfitta di Cittadella ci sono state, per questo abbiamo dovuto cercare di spronare il gruppo e far capire che se noi domani vinciamo entriamo ai Playoff. Abbiamo lavorato bene durante la settimana, abbiamo provato cose nuove e altre già acquisite e adesso mi rimane solamente da sciogliere gli ultimi dubbi».

«Confronti in settimana? I valori di questa rosa sono importanti ma se siamo in questa situazione di classifica significa che per vari motivi la squadra non è riuscita a dare il massimo. È vero però che abbiamo ancora un’opportunità e la dobbiamo sfruttare al meglio. Io cerco di motivare i ragazzi perché loro rendano al meglio, ma poi i protagonisti sono sempre i calciatori, noi come staff dobbiamo metterli nelle migliori condizioni ma poi serve anche qualcosa da parte loro».

«Bisogna essere concentrati e dentro la partita, perché non tutte le situazioni che si creano nell’arco di novanta minuti sono preventivabili. Domani sarà difficile sia per noi che per loro, dovremo essere bravi a leggere ogni momento della gara e a interpretarlo a seconda delle situazioni e senza farci condizionare da quello che succede sugli altri campi. Lavoro sui calci piazzati? Questa squadra ha subito 21 gol su palla inattiva e sono troppi, sono mancate cattiveria e determinazione, abbiamo rivisto gli errori commessi a Cittadella e sono sia individuali che collettivi perché se un giocatore sbaglia dev’essercene un altro pronto ad aiutare».

«Idea tattica? Abbiamo provato due sistemi di gioco, qualcosa di nuovo e qualcosa di vecchio ma con degli accorgimenti, con un modo di giocare più verticale. Questa squadra ha lavorato in un determinato modo per dieci mesi e già a Cittadella ho proposto qualcosa di diverso perché volevo dare un segnale di rottura. Non è andata bene e in settimana ho avuto modo di parlare con loro: adesso ho le idee più chiare. Si tratta comunque di una squadra abituata a giocare e non a fare la guerra, ma certamente bisogna cercare di vincere più duelli personali ed essere più incisivi anche nel possesso palla».

«Infermeria? Abbiamo ancora qualche elemento che non è al meglio, dovrò tenere in considerazione anche questo. Domani servirà dare il 100%, conterà molto anche chi può subentrare visto il valore della nostra rosa. Saranno tutte situazioni che valuterò in queste ventiquattro ore».

«Pazzini? Giampaolo si è fermato in settimana e ha avuto un paio di giorni di stop. È uno dei punti interrogativi che avrò da qui a domani. I tifosi? Verona è stata e sarà sempre con la squadra, questa tifoseria non fa mancare mai il suo affetto. È chiaro che i risultati possono incidere sull’entusiasmo, ma mi fa piacere sapere che il pubblico tiferà e sarà con noi per tutti i novanta minuti e dall’altra parte toccherà a noi ricambiare quello che loro ci daranno».