Agricoltori vessati dal meteo e dalla fauna selvatica

Clima in cambiamento, fauna selvatica e cimice asiatica. Sono le tre problematiche che hanno connotato l’annata agricola 2018 e che secondo Cia – agricoltori italiani dovranno essere affrontate adeguatamente nel 2019 se si vorranno evitare danni irreparabili alle coltivazioni della provincia veronese.

“Il 2018 ci ha lasciato con una certezza: il clima sta cambiando e certi eventi meteorologici, che un tempo erano straordinari, negli ultimi anni si stanno riproponendo con frequenza”, sottolinea Andrea Lavagnoli, presidente provinciale di Cia – agricoltori italiani-. “Questo porterà i territori e le relative coltivazioni a essere sempre più a rischio. Inoltre il territorio, già di per sé fragile, sottoposto a bombe d’acqua e trombe d’aria necessiterà sempre più di una tutela manutentiva costante ed efficace, al fine di non finire ancora una volta sott’acqua o per lo meno essere in condizione di poter limitare i danni conseguenti a un evento calamitoso straordinario”.

Ma l’anno che gli agricoltori veronesi si lasciano alle spalle ha visto anche il definitivo consolidarsi delle problematiche legate alla presenza di fauna selvatica: “È un problema che non può essere più sottovalutato o dimenticato. I cinghiali sono presenti in tutta la penisola e sono usciti anche dai confini del territorio rurale, come evidenziano i tragici fatti di questi giorni. Cinghiali e nutrie, ma anche lupi, corvidi e caprioli. La situazione va affrontata con buon senso, ma la soluzione non può essere rimandata.

Un’altra piaga che ha contraddistinto in negativo il 2018 è stata la cimice asiatica, che ha infestato tutta la provincia ma soprattutto ha impattato terribilmente sulla frutta e pure sulla soia, che ha visto i raccolti dimezzati. I danni sono stati ingenti e il timore è quello di vedere anche questo flagello consolidarsi tra le avversità con cui gli agricoltori nei prossimi anni avranno a che fare”.

Per quanto riguarda la viticoltura, l’annata è stata buona sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo, “anche se vanno però attenzionati i sempre più frequenti casi di mal dell’esca nei nostri vigneti. Annata da record anche per l’olivicoltura veronese, che ha registrato quantitativi mediamente molto alti e rese sopra le aspettative”.

Con il nuovo anno, oltre a doversi confrontare con la fattura elettronica, gli agricoltori avranno modo di valutare gli effetti della nuova manovra sui loro comparti. “Interessanti, in un’ottica di valorizzazione dei prodotti agroalimentari locali, potrebbero risultare le novità legate alla vendita diretta, in base alla quale gli imprenditori agricoli potranno vendere non solo prodotti propri ma anche prodotti agricoli e alimentari, acquistati direttamente da altri imprenditori agricoli. Vantaggiosi anche gli incentivi che verranno dati per gli impianti di biogas realizzati da imprenditori agricoli e il sostegno ai progetti per la produzione apistica”.