A Venezia arriva l’arte di Frà Giovanni da Verona

Domani, venerdì 8 giugno alle 14, alla Scuola Grande di San Marco, si terrà la mostra Tessere la tua lode, realizzata da Rivela. L’esposizione, che sarà dedicata al grande artista fra’ Giovanni da Verona, intarsiatore, miniatore, scultore e architetto attivo tra la fine del XV secolo e l’inizio del XVI, sarà visitabile da oggi fino al 1° luglio.

Il Polo culturale e museale della Scuola Grande di San Marco ospita un ciclo di incontri dedicati ai luoghi storici-religiosi di Venezia, in primis l’ex-convento Ss. Giovanni e Paolo, ovvero l’attuale Ospedale Civile. Le due giornate Studio Arte, fede, memoria dei luoghi storico religiosi avviano un discorso più ampio attorno all’informazione e alla proposta sui beni storico-religiosi che da oltre mille anni contrassegnano la vita europea e sulle varie vicende spirituali e secolari che li hanno interessati, offrendo l’occasione per una riflessione sul connubio tra arte, fede e memoria.

L’iniziativa dell’Accademia di San Marco accoglie inoltre la mostra dedicata al grande artista fra’ Giovanni da Verona, intarsiatore, miniatore, scultore e architetto attivo tra la fine del XV secolo e l’inizio del XVI. La mostra Tessere la Tua Lode realizzata da Rivela esporrà dal 7 giugno all’1 luglio nella Sala del Portego delle Colonne, alcune fra le sue più significative opere di intarsio, arte di cui il monaco benedettino olivetano esprimeva un’eccellenza. A cura dell’Associazione Rivela. In collaborazione con Fondazione della Comunità Veronese, Banca Popolare di Verona, Fondazione Giorgio Zanotto e Parrocchia di Santa Maria in Organo.

Gli incontri saranno articolati in tre diverse sezioni tematiche – storico-religiosa, storico-architettonica, storico-culturale – e si concentreranno attorno ad alcuni interrogativi: possono questi edifici, pensati per le persone religiose, ritrovare un uso diverso? Come si esprimono questi luoghi quando ritornano a conoscere la loro prima funzione? Quali sono gli orientamenti formali e sostanziali di una loro buona rigenerazione? In tal senso, l’iniziativa si riallaccia al tema Freespace della Biennale Architettura, proponendo una riflessione sul luogo religioso, che dovrebbe rappresentare in sé lo spazio libero per eccellenza.