I testimoni di Geova tracciano il bilancio del congresso di Vicenza

Quasi centomila persone in quattro fine settimana. Questi i numeri principali del Congresso estivo dei testimoni di Geova che si è concluso lo scorso weekend in fiera a Vincenza. Oltre tremila i veronesi che vi hanno preso parte. Per gli organizzatori è stato un successo.

La fiera di Vicenza trasformata per l’occasione in un enorme auditorium. È questa la foto dell’edizione 2018 del Congresso estivo dei testimoni di Geova che si è concluso lo scorso weekend dopo quattro fine settimana intensi. Sono circa cento mila le persone che vi hanno preso parte, con una folta rappresentanza di veronesi, circa tremila.

«Una scelta perfetta quella del Convention Centre – affermano gli organizzatori, tra cui Matteo Chiodi, responsabile delle relazioni con i media del congresso per Verona – perché ha permesso al pubblico presente di seguire con attenzione l’intero programma, il cui obbiettivo era infondere coraggio per affrontare al meglio i problemi della vita.

Un programma articolato in 54 discorsi basati sulla Bibbia, correlati di brevi video proiettati su quattro grandi ledwall, il cui titolo era “Sii coraggioso!”.

Un momento atteso è stato il cosiddetto “battesimo” dei nuovi aderenti. Con questo termine i testimoni di Geova intendono l’immersione completa nell’acqua, ad imitazione di Cristo Gesù che fu battezzato in un fiume, il Giordano, come indicano i racconti dei Vangeli.

Per i testimoni il battesimo non è rito esclusivo per i neonati, ma «per chi è abbastanza grande da capire, udire la Parola di Dio, accettarla e applicarla», tutte azioni che un bambino piccolo non è in grado di compiere. Quindi «una tappa raggiunta dopo un percorso individuale di riflessione sulle Sacre Scritture, nella piena libertà personale, un gesto pubblico per dichiarare la propria scelta di vita».

A Vicenza ci sono stati, in totale 126 nuovi battesimi.