A Erbezzo, sfide cimbre e un po’ epiche

Fervono i preparativi dei Lessinia Outdays. A parlare è Riccardo Zanini, creatore di Alta Lessinia che ha dato vita all’evento che si svolge ad Erbezzo dal 20 al 22 luglio. L’obiettivo? Diventare un appuntamento irrinunciabile nella provincia di Verona.

«L’edizione 2017 è stata un successo, più del previsto». Esordisce così Riccardo Zanini, giovane imprenditore originario di Bosco Chiesanuova che con Alta Lessinia si appresta ad organizzare la seconda edizione dei Lessinia Outdays. Erbezzo sarà per un fine settimana il centro sportivo dell’altopiano veronese, con una programmazione fitta di eventi e di modi diversi di fare attività all’aria aperta. Le manifestazioni di punta saranno la seconda Marcia dell’Alta Lessinia, con un cambio dei percorsi rispetto alla passata edizione, ma soprattutto la folcloristica Tzimbar Race, un triathlon composto da 10 km di corsa in montagna, 14 km di mountain bike e cinque “prove cimbre” di forza ed abilità. «La Tzimbar Race – spiega Riccardo – non è una corsa per la quale ci interessano grandi numeri di iscritti. È qualcosa di sportivo con un richiamo culturale ed unico, un evento da ricondurre direttamente alla Lessinia». Una formula talmente accattivante da convincere una grande azienda di abbigliamento come Montura ad entrare negli sponsor degli Outdays.

 

Non è finita qui, perché la tre giorni avrà nel suo programma ben otto escursioni, giornaliere o serali, la prima delle quali già nella giornata d’apertura; 17 aree sport nella piazza di Erbezzo; l’esordio di una gara Mtb Enduro, con partenza a 1400 m di altitudine e tre prove speciali su percorsi ancora segreti. E non solo sport: concerti il venerdì e sabato sera; due aziende del territorio come Infermentum e Lesster che terranno microeventi gastronomici. E infine, come new entry, la partnership con Vicentini Spa, che porterà in Lessinia i suoi mezzi e darà l’opportunità, prenotandosi al desk della concessionaria, di effettuare prove di guida assieme a piloti professionisti su strade sterrate chiuse al traffico. Conclude Zanini: «Quando abbiamo scelto Erbezzo l’abbiamo fatto per questione di spazi e di persone. Quale paese può garantire 1400 metri quadri di area chiusa al traffico? E, fatto non ultimo, per noi è importante dialogare con le realtà del territorio: siamo ben felici di poter collaborare con una Pro Loco formata da giovani pieni di entusiasmo e voglia di creare qualcosa che non c’era».

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