Croce Verde, premiati 190 soccorritori per il servizio sul territorio

L’auditorium della Gran Guardia ha ospitato ieri sera la cerimonia di premiazione dei croceverdini. La presidente, Perla Stancari: «Tutti lavorano insieme con armonia e grande professionalità, perché uniti da un unico obiettivo: essere utili alle persone in difficoltà».

Dopo la sfilata del tricolore sorretto dai decani dell’ente, è stato l’Inno di Mameli intonato dai bambini della scuola primaria “Anna Frank” di Povegliano a dare il via alla tradizionale cerimonia di consegna delle benemerenze della Croce Verde di Verona.

Ieri sera era tutto riservato ai croceverdini l’auditorium della Gran Guardia, dove si è svolta la tradizionale serata di consegna dei riconoscimenti per anzianità di servizio. Uno ad uno sul palcoscenico si sono avvicendati i 190 soccorritori, tra volontari e dipendenti dell’ente di pubblica assistenza volontaria scaligera, premiati per l’instancabile attività umanitaria svolta a servizio della città.

È stata una serata di festa e ricordi, di gioia e commozione, nel corso della quale è stato più volte ribadito il ruolo dell’ente nell’ampia geografia della sanità scaligera. «Croce Verde ha più anime. I volontari, che sono l’80% del personale addetto, i dipendenti, i medici e gli infermieri. Tutti lavorano insieme con armonia e grande professionalità, perché uniti da un unico obiettivo: essere utili alle persone in difficoltà», ha evidenziato Perla Stancaripresidente dell’ente di pubblica assistenza volontaria più antico di Verona e più numeroso, perché composto da un esercito di 1.500 volontari e da circa 100 risorse tra personale tecnico e sanitario.

Essere parte dell’ente richiede umanità, spirito solidale e predisposizione nei confronti del prossimo. «Alcuni dei premiati hanno dimostrando capacità e calore umano non comuni nei confronti di famiglie in condizioni difficili, intervenendo anche fuori dall’orario di servizio e dimostrando così grande senso civico e abnegazione. Sono le profonde ragioni di una scelta di vita. E per questo li ringrazio di cuore», ha aggiunto.

Sono 13 le sedi che la Croce Verde conta: oltre a Verona è presente a San Giovanni Lupatoto, a Castel d’Azzano, Grezzana, a Isola della Scala, Legnago, in Lessinia a Cerro Veronese, a Villafranca, in Valpolicella a San Pietro in Cariano e all’ospedale “Sacro Cuore Don Calabria” di Negrar, a Colognola ai Colli. Ogni anno i soccorritori croceverdini realizzano circa 60mila interventi sanitari, percorrendo un milione di chilometri grazie ai 50 mezzi di soccorso di cui l’organizzazione dispone.

Alla cerimonia sono intervenuti, tra le numerose autorità sia religiose che civili: il sindaco di Verona, Federico Sboarina; il presidente della Onlus Amici Croce Verde Verona, Walter Fabbri; il comandante dei volontari, Antonio Buonocore, e il direttore facente funzioni della Centrale Operativa del 118 di Verona Emergenza, dott. Adriano Valerio; infine i primi cittadini dei Comuni scaligeri in cui la Croce Verde è presente.

Veri protagonisti sono stati tuttavia i soccorritori: nel ricordo di quanti non ci sono più al ringraziamento verso quanti prestano servizio da un lustro fino a diversi decenni di generosa attività. Uno speciale encomio è stato attribuito al volontario Riccardo Stanghellini (non presente alla cerimonia) che, lo scorso febbraio, è intervenuto in soccorso di un anziano colpito da malore all’interno di un negozio di Poiano. Le conoscenze acquisite in Croce Verde hanno permesso al volontario di intervenire correttamente sull’infortunato privo di coscienza, eseguendo le manovre salvavita in attesa dell’arrivo dei soccorsi avanzati. Una storia a lieto fine, come quella che ha avuto per protagonista, nel quartiere Madonna del Popolo a Villafranca, la venticinquenne Jennifer Aver, infermiera professionale e volontaria croceverdina. Il suo tempestivo intervento, praticando il massaggio cardiaco su un settantenne colpito da malore mentre passeggiava con la moglie, è stato infatti provvidenziale. Due testimonianze di come i soccorritori della Croce Verde siano delle “sentinelle”, presenti capillarmente nel territorio veronese, capaci di agire con tempestività nelle situazioni di emergenza, che indossino o meno una divisa.