Bottacin: approvato il piano delle attività estrattive nelle cave

È stato approvato ieri il piano delle estrazioni per le cave della Regione Veneto. Soddisfatto del lavoro di squadra anche l’assessore regionale alla Difesa del suolo Gianpaolo Bottacin.

«L’aspetto più importante è quello del no a nuove cave». L’ha detto l’assessore regionale alla Difesa del Suolo Gianpaolo Bottacin parlando della nuova legge sulle cave e del Piano collegato alle attività estrattive approvato ieri.

Il piano prevede un’operazione di tutela del territorio: «Con questo piano abbiamo infatti certificato che ci saranno autorizzazioni solo per ampliamenti di cave esistenti e nemmeno per quelle esistenti, salvo le eccezioni di Verona e Vicenza, relativamente a sabbia e ghiaia. – ha dichiarato Bottacin – Abbiamo inoltre volutamente specificare che non si potrà scavare sottofalda e nemmeno si potranno destinare siti di cava a discariche. Ogni autorizzazione inoltre potrà essere prorogata solo una volta».

«Ora posso certamente dire con soddisfazione – ha aggiunto – che abbiamo pienamente centrato l’obiettivo, a iniziare dalla riduzione del consumo del suolo. In tal senso mi piace ricordare come la gran parte del fabbisogno dei prossimi dieci anni, quantificato in 80 milioni di metri cubi, sarà il frutto di demolizioni, opere pubbliche e estrazioni già autorizzate, mentre solo una minima parte, consistente in un quantitativo massimo di 12,5 milioni di metri cubi sarà frutto di nuove estrazioni».

«A ulteriore tutela del territorio – ha concluso l’assessore – abbiamo stabilito che le cave esaurite potranno essere utilizzate come bacini di laminazione per incrementare la sicurezza idraulica o come bacini di accumulo per l’irrigazione e abbiamo altresì introdotto il concetto del ristoro per il comune in cui insiste la cava e anche per i comuni limitrofi».