Nuovo bando per rinnovare il turismo montano in Veneto

Presentato stamane a Venezia il nuovo bando del POR FESR per l’innovazione e il potenziamento delle strutture turistiche montane tra cui: rifugi e piccole imprese. Il bando conta circa 6 milioni di euro a cui ne saranno aggiunti altri 3,5 destinati ai comuni appartenenti alle Aree Interne.

Innovare e migliorare l’imprenditorialità veneta soprattutto in montagna, dove il turismo è sempre più presente. A questo serviranno i sei milioni di euro di fondi comunitari che saranno erogati grazie al nuovo bando del POR FESR presentato stamane a Venezia dall’assessore al Turismo della Regione Federico Caner: “Sei milioni per rafforzare ulteriormente l’impegno della Regione del Veneto per la montagna, per rendere più attraente e competitiva la sua offerta di ospitalità, per sostenere concretamente quell’imprenditoria che lavora con passione al rinnovamento e al potenziamento delle proprie strutture e, più ampiamente, del prodotto turistico montano”.

Un budget cospicuo a cui si aggiungeranno presto, presumibilmente entro l’estate, circa altri 3,5 milioni destinati ai Comuni appartenenti alle cosiddette Aree Interne Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni e Unione Montana Comelico, esclusi da questo bando ma beneficiari, appunto, di una riserva specifica di fondi POR-FESR.

Saranno ammessi al finanziamento gli interventi che favoriscono l’innovazione e la differenziazione dell’offerta e dei prodotti turistici, che consentono la rigenerazione e il riposizionamento dell’impresa: ristrutturazioni, rinnovo impianti e strumenti tecnologici, innovazione digitale, qualificazione dei requisiti di servizio e di dotazioni, interventi di riduzione dell’impatto ambientale e in ottica di turismo sostenibile, realizzazione di aree benessere, piscine, sala congressi, wellness, ecc.

“Innovare e riqualificare sono parole d’ordine per il settore turistico – ha ribadito Caner – e la rigenerazione delle strutture turistico-ricettive è un obiettivo che ci siamo posti sin dall’inizio di questa legislatura. Che siamo sulla strada giusta lo conferma il successo del bando per la montagna veneta dello scorso anno, attraverso il quale abbiamo erogato ben 12,5 milioni di euro di risorse, ma per soddisfare tutte le domande sarebbe serviti oltre 20 milioni”.

L’assessore ha annunciato che il bando resterà aperto dal 31 luglio al 30 novembre 2018 e che il primo incontro tecnico operativo per illustrare agli interessati le modalità di partecipazione si terrà alla Fiera di Longarone il prossimo 25 luglio alle ore 14.30.

I rifugi, in base alla normativa regionale veneta, sono strutture ricettive complementari ubicate in aree di montagna a quota non inferiore a 1000 metri, predisposti per il ricovero e il ristoro di turisti ed escursionisti e per il soccorso alpino. Nel corso degli ultimi dieci anni è aumentata l’offerta ricettiva dei rifugi alpini: nel 2008 erano 131, nel 2017 hanno raggiunto il numero di 164 (+25,2%) e i posti letto da 3.267 posti letto sono passati a 3.818 (+16,9%).  Ed è cresciuto anche il movimento turistico verso queste strutture: complessivamente, nel 2017, sono state registrate 115 mila presenze e oltre 86 mila arrivi.