Alternanza scuola-lavoro, un’opportunità?

La novità resa permanente dalla legge 107/2015 e obbligatoria per tutti gli studenti italiani già dallo scorso anno, sarà il tema del focus organizzato per giovedì 19 ottobre presso la sede dell’Ordine degli Ingegneri di Verona.

Un ponte tra il mondo dell’istruzione e quello del lavoro. Questo il senso dato ai percorsi di alternanza (ASL) introdotti in modo obbligatorio già dall’anno scolastico scorso, 2016/2017, in tutti gli indirizzi di studio della scuola secondaria di secondo grado come parte integrante dei percorsi tradizionali di istruzione. E proprio a questo tema è dedicato l’incontro dal titolo Alternanza scuola-lavoro: quali opportunità per le aziende veronesi? che si terrà giovedì 19 ottobre, alle ore 18.00, presso la sede dell’Ordine degli Ingegneri di Verona (in via Santa Teresa 12). Un’occasione importante per fare un bilancio ufficiale dopo il primo anno di obbligatorietà e capire quali opportunità siano state colte e quali rimangano ancora da cogliere. Al convegno parteciperanno Laura Parenti, referente provinciale delle attività ASL presso l’Ufficio Scolastico di Verona, Giuseppe Riello, presidente CCIAA di Verona, dirigenti scolastici delle scuole veronesi e consiglieri dell’Ordine degli Ingegneri di Verona.

«Questo nostro appuntamento dedicato alla scuola intende porre il focus proprio sul tema scuola – lavoro: lo scopo è rendere sempre più consapevoli le aziende (circa 3000 quelle rappresentate dal nostro Network) delle opportunità rappresentate dal fatto di poter ospitare, con logiche intelligenti e strutturate, studenti presso le sedi aziendali e, al contempo, andare incontro alle esigenze formative degli scolari e delle loro famiglie» spiega Matteo Scolari, presidente di Verona Network.

Il convegno di Verona Network sul tema, lo scorso anno

La tavola rotonda, aperta al pubblico, servirà per analizzare anche a livello locale i numeri nazionali del Ministero. Quelli relativi al 2015/2016 (prima dell’introduzione dell’obbligatorietà), ci dicevano che l’87,4% delle scuole italiane (statali e paritarie) aveva fatto l’alternanza, contro il 42% dell’anno precedente, e il 90,6% degli studenti delle classi terze (455.062 su 502.223) aveva svolto esperienza in azienda. Considerando il totale degli studenti delle classi III, IV e V, gli studenti ad aver utilizzato questa opportunità erano stati 652.641 su 1,4 milioni (pari a 45,7%). Tra le regioni con più studenti in alternanza, la Lombardia (105.564), la Campania (66.411), il Lazio (64.265), il Veneto (55.245) e la Sicilia (53.554). Le strutture ospitanti, sempre nell’anno 2015/2016, erano state 151.200 (+41% rispetto all’anno precedente): 36% nelle imprese, 12% nelle scuole, 8% nella pubblica amministrazione e 7% nel settore no profit. Il maggior numero di strutture ospitanti si trova in Lombardia (22%) seguita dal Veneto (14%).