Il 14° Festival Biblico al taglio del nastro

Un weekend all’insegna di incontri culturali, spazi di confronto, focus teologico-scientifici, testimonianze inedite, momenti di festa, insieme a mostre e itinerari nel cuore pulsante della Verona romana. La 14° edizione del Festival Biblico partirà venerdì 4 e proseguirà fino a domenica 6 maggio con oltre 30 proposte. Ad aprire ufficialmente la kermesse sarà l’intervento di mons. Timothy Verdon, Canonico e direttore del Museo dell’Opera del Duomo di Firenze, sulla bellezza rivelatrice dell’arte.

Sarà battezzata da mons. Timothy Verdon, Canonico e direttore del Museo dell’Opera del Duomo di Firenze, la 14° edizione del Festival Biblico che, quest’anno, si terrà in riva all’Adige. Per ufficializzare l’inizio della manifestazione mons. Verdon proporrà, a partire dalle 21 nella basilica di Sant’Anastasia, un’approfondita lettura del futuro attraverso la “bellezza rivelatrice” dell’arte, passando in rassegna le più affascinanti immagini dell’iconografia sacra accompagnato dall’Ensemble di Ottoni del Conservatorio di Verona.

La kermesse dedicata alle Sacre Scritture, che si terrà dal 4 al 6 maggio a Verona, aprirà con una giornata ricca di eventi a partire dal pomeriggio. In attesa del taglio del nastro, infatti, al polo universitario Santa Marta si apriranno due tavoli di riflessione su temi che affondano le proprie radici nel futuro: il lavoro e l’ecologia integrale. Entrambi allestiti in partnership con l’ateneo scaligero nella figura del professor Giorgio Mion, il primo focus, Lavoro e progetto di vita, alle 15, è affidato alla sociologa Rosangela Lodigiani dell’Università Cattolica di Milano, mentre il secondo, Per un futuro di ecologia integrale: economia, imprese, ambiente alle 16.30, al diplomatico Grammenos Mastrojeni.

Dalle aule universitarie a quelle della “strada”, dove ha preso vita l’opera edificatrice di Grégoire Ahongbonon, laico del Benin che a partire dagli anni ’90, dopo un cammino di fatiche e di fede, ha accolto oltre 60mila persone con problemi psichici. Il Festival Biblico costituirà la tappa veronese del suo libro-testimonianza Quando la fede spezza le catene a cura di Rodolfo Casadei.

Tra gli itinerari proposti sulla Postumia, filo rosso della rassegna lungo cui tra sabato e domenica si snoderà anche il nuovo itinerario di Verona Minor Hierusalem, dal titolo Rinascere dalla Terra. Verona, crocevia di civiltà, storia e cultura, dalle 15 alle 17 sarà possibile partecipare al mini pellegrinaggio Postumia. L’itinerario farà tappa nei siti archeologici più emblematici della vocazione commerciale di Verona romana, guidato dai funzionari della Soprintendenza per i beni archeologici Brunella Bruno, Gianni De Zuccato, Paola Salzani, Claudia Cenci, Cinzia Mariano, con partenza da Corte Sgarzerie, passaggio su Corso Porta Borsari e approdo all’Arco dei Gavi.

Sull’asse del futuro anche altre due visite guidate: Il cammino dell’uomo verso l’eternità a cura di Silvia Fenzi, riflessione itinerante sul nostro destino di risorti con partenza dal sagrato della Chiesa di santa Maria Antica e destinazione il Giudizio Universale di Sant’Anastasia (venerdì ore 15 e ore 17, con replica domenica alle 15); infine la visita alla Sinagoga di Verona, a cura della Comunità Ebraica, per conoscere il verdetto dell’Ebraismo sul futuro (venerdì ore 11 e domenica ore 11.30). Tutte le visite sono prenotabili entro il 3 maggio su www.festivalbiblico.it.

Nel corso della mattinata, invece, alle 11 nella chiesa di Sant’Eufemia, si terrà la premiazione del primo concorso per le scuole promosso dal Festival Biblico veronese: Tu e l’eternità,  in collaborazione con Rivela e, tra gli altri, l’Ufficio Scuola Irc e patrocinato dal Miur. L’iniziativa, che ha catturato la partecipazione di circa 700 alunni di scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, provenienti da oltre 30 classi, ha portato gli studenti a tradurre in poesia, canzone, opera artistica o presentazioni in Power Point la propria idea di “futuro”.

Per la prima volta il Festival Biblico veronese avrà inoltre un infopoint permanente nel Loggiato di Fra’ Giocondo, con uno spazio a cielo aperto – Il salotto di Alfa e Omega – nel quale scambiarsi idee e condividere l’esperienza vissuta  durante la tre giorni.

La manifestazione è promossa dalla Diocesi di Vicenza e la Società San Paolo e co-organizzata dalla Diocesi di Verona con il sostegno di Banco BPM, Fondazione Cattolica, e fra gli altri, Performance in Lighting, Progetto Arte Poli, Agsm e Amia