Via al maxi cantiere per una nuova Veronetta
di Alessandro Bonfante
Passerà il filobus, il rischio di allagamenti sarà di molto ridotto, le linee elettriche saranno riqualificate, asfalti e marciapiedi rinnovati.
È questa la promessa, e la premessa, per il maxi cantiere di Veronetta che parte questa settimana. Obiettivi, quelli finali, a cui si potrà arrivare solo dopo circa 14 mesi di disagi, con via XX Settembre che da domani non potrà più essere percorsa da un capo all’altro da automobili e autobus.
Guarda il video
Il maxi cantiere
Domani 6 marzo apre il maxi-cantiere che interesserà un tratto di via San Paolo e l’adiacente vicino tratto di via XX Settembre per i primi 15 giorni dei diversi interventi che si concluderanno nel 2026. Si tratterà di interventi sostanziali, con un completo rinnovo di marciapiedi, strade, fognature e sottoservizi: lavoreranno in contemporanea V-reti, Acque Veronesi e Amt3.
I lavori prenderanno il via da domani giovedì 6 marzo con la modifica della viabilità di via Venti Settembre e delle vie limitrofe che scatterà dalle 5.00 del mattino, assieme alle modifiche dei tracciati del trasporto pubblico locale (Tpl).
LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri
La viabilità nella prima fase
In particolare, le vie interessate alle modifiche della viabilità automobilistica saranno:
- via San Paolo chiusa al traffico nel tratto tra l’incrocio tra via Scrimiari e via San Vitale;
- via Scrimiari rimane accessibile da via San Paolo arrivando da Lungadige Porta Vittoria
- via XX Settembre chiusa al traffico dall’incrocio tra via San Vitale per un tratto di 200 metri. E’ istituito il divieto di accesso ai vicoli laterali via Antonio Maffi e vicolo Vetri, tranne che per i residenti;
- via San Vitale diventa a doppio senso dall’intersezione con via Gaetano Trezza a via XX Settembre. Sarà vietata la sosta su ambi i lati;
- via Trezza rimane a senso unico, ma invertito, da via San Vitale a via San Nazaro;
- via Cantarane diventa a doppio senso da via Santa Marta all’ingresso dell’Università degli Studi di Verona al civico 24. In quel tratto, lato Università, sono stati eliminati gli stalli per fare spazio alla doppia corsia di marcia; perciò, i restanti stalli sono gialli cioè riservati esclusivamente ai residenti.

In tutte le aree del cantiere di via XX Settembre sarà sempre garantito l’accesso pedonale, mentre per i possessori di passi carrabili, attività commerciali e residenti in Veronetta che si trovano nel perimetro dei duecento metri di cantiere, rimangono attive le soluzioni di pass riservati presso i parcheggi Centro e Polo Zanotto.

Per i tutti possessori di pass Veronetta sono riservati posti auto anche in piazzale Cimitero (dalle ore 17 alle ore 9) e nell’area di via Bassetti. È utilizzabile con i pass Veronetta anche il parcheggio di piazzale Maestri del Commercio.
LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni
Trasporto pubblico locale
I cambi di viabilità comporteranno anche delle variazioni per il Tpl, con la definizione di nuove corsie preferenziali già tracciate durante le vacanze di carnevale e la deviazione degli itinerari da via XX Settembre su via Torbido e viale Stazione Porta Vescovo. Per agevolare la mobilità, le linee provenienti dalla provincia potranno essere utilizzate per muoversi all’interno del perimetro cittadino con il biglietto a tariffa urbana.

Servizio urbano di Verona
Fermate sospese per tutte le linee. Porta Vescovo (all’interno delle mura) e tutte le fermate di via XX Settembre – Stradone San Fermo e Stradone Maffei;
Nuove fermate in direzione Piazza Bra – Stazione Porta Nuova – Stadio. Via Barana fronte civ. 4 (Porta Vescovo) – via Torbido (fermata all’altezza di Viale Università/ Polo Zanotto) – Ponte Aleardi / via Macello – via Pallone.
Nuove fermate in direzione S. Michele/Marzana/Montorio: Via Pallone – ponte Aleardi / via Macello- via Torbido – viale della Stazione (Porta Vescovo) – via Barana (Porta Vescovo).
Servizio extraurbano di Verona
Fermate sospese per le diverse linee: Porta Vescovo (all’interno delle mura) e tutte le fermate di via XX Settembre – Stradone San Fermo e Stradone Maffei. Lungadige Pasetto Università/Lungadige Porta Vittoria Università – Via Pallone.
Nuove fermate istituite in direzione da e per la Valpolicella: Stradone Maffei e Stradone San Fermo, poi il percorso prosegue regolare
Nuove fermate istituite in direzione Lessinia e per l’est e nord veronese: fino a Piazza Bra percorso regolare, poi via Pallone, poi via Torbido (viale Università/Polo Zanotto), via Rotari, viale della Stazione (Stazione Porta Vescovo), Viale della Stazione e quindi percorso regolare da Porta Vescovo in poi.
Nuove fermate istituite da direzione Lessinia e per l’est e nord veronese: porta Vescovo D (vicino area taxi) e quindi via Torbido (viale Università/Polo Zanotto), via Pallone, quindi il percorso riprende sul tracciato regolare.
In arrivo i bus in via Torbido, ma il marciapiede è messo male
La deviazione delle linee dei bus da via XX Settembre a via Torbido non dovrebbe modificare in modo i consueti tempi di percorrenza secondo i tecnici di Atv.
In un servizio dello scorso 3 febbraio, avevamo però segnalato che il marciapiede delle nuove fermate dei bus su via Torbido, all’altezza del polo universitario di Veronetta, è piuttosto sconnesso e rischia di creare problemi in particolare agli utenti con difficoltà di movimento, dai disabili motori o visivi, a genitori che si muovono con carrozzine per bambini.
Il sindaco Tommasi: «Stiamo riversando qui attenzioni e risorse»
Il sindaco Damiano Tommasi ricorda che «le grandi opere pubbliche nelle grandi città si fanno con tre elementi: le risorse, le decisioni politiche e la collaborazione dei cittadini cui si chiedono complessi, ma non differibili, cambi di abitudini quotidiane. Occorre tempo tempo per abituarsi a nuove situazioni, l’abbiamo verificato con il cantiere di via Città di Nimes: dopo due mesi la città si era abituata al disagio, ora tutti stanno meglio».

Continua il sindaco: «In questo caso, i tratti di via XX Settembre rimarranno chiusi per non più di qualche mese per stralcio. Nel prossimo anno e mezzo ci vorrà pazienza e sopportazione, ma come ha detto anche il Comandante Altamura, stiamo riversando qui attenzioni e risorse, perché è giusto che sia così: quando si cura un organo del corpo si dà maggior attenzione a quello. Ci sono urgenze a cui far fronte quindi approfittiamo del cantiere della filovia che è stata progettata ben prima della nostra amministrazione. È un’infrastruttura che serve, certo migliorabile, ma ormai le scelte sono state fatte e vanno messe a terra con responsabilità».
Cosa ne pensi?
Facci sapere cosa ne pensi, con commenti sui nostri canali social (Facebook e Instagram) oppure inviando una email a lettori@veronanetwork.it.
Condivideremo i risultati del sondaggio sul nostro quotidiano Daily: qui c’è il link per l’iscrizione gratuita.
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita
















