Raccolta rifiuti a Verona: cambia tutto
di Alessandro Bonfante
È iniziata ormai da qualche settimana la rivoluzione della raccolta differenziata a Verona. Dopo le sperimentazioni in Settima Circoscrizione negli scorsi anni, è arrivato in tutta la Sesta il nuovo sistema di conferimento dei rifiuti misto: porta a porta e cassonetti ad accesso controllato.
Lunedì 10 febbraio è iniziata la raccolta porta a porta per carta e plastica, mentre è cominciata la progressiva sostituzione dei vecchi cassonetti con i nuovi contenitori ad accesso controllato. Siamo nel mezzo di un periodo di assestamento: manca ancora la sostituzione di alcune postazioni e qualche correttivo, mentre i cittadini si devono ancora abituare al nuovo sistema.
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Come funziona
Il periodo di transizione per la nuova raccolta differenziata è iniziato nella Sesta Circoscrizione di Verona lo scorso 10 febbraio. Per quanto riguarda la raccolta porta a porta le aree di Borgo Venezia, Borgo Trieste, Santa Croce, via Fincato e Biondella sono state divise in tre zone, con giorni diversi di raccolta di carta e plastica e metalli.
Per l’apertura dei cassonetti di secco e umido, invece è necessaria l’app o la tessera, il cui ritiro è obbligatorio, come da regolamento comunale. Per il vetro, infine, rimane l’accesso libero ai bidoni.
Ulteriori informazioni sul sito di Amia.

Decoro
La sostituzione dei bidoni prevede anche operazioni di pulizia, ma le novità non sono facili da digerire, e – nonostante alcuni incontri organizzati sul territorio da Amia e dal Comune – come al solito ci sono gli incivili che abbandonano la spazzatura lungo la strada o vicino ai bidoni.

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Il piano per tutta la città
Dopo la sperimentazione in Settima Circoscrizione e l’implementazione del sistema in Sesta, l’obiettivo di Amia e del Comune di Verona è di estedere il nuovo sistema a gran parte della città, tranne quelle in cui è già attivo il porta a porta.
Lo scorso dicembre è stata presentata la firma dei nuovi contratti di servizio per la gestione dei rifiuti e del verde pubblico, I contratti precedenti risalivano al 1999. Lo scorso anno si è inoltre concluso il periodo di passaggio di Amia dalla holding Agsm Aim alle dirette dipendenze “in house” del Comune di Verona.
Guardando al futuro, il nuovo contratto per la raccolta dei rifiuti prevede investimenti per circa 77 milioni di euro e ha un valore di oltre 900milioni. Si punta, nell’arco sua durata di 15 anni, a raggiungere una percentuale di raccolta differenziata intorno al 78 per cento.
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