Nuova ZTL a Verona: come sta andando?
di Alessandro Bonfante
ZTL: visioni opposte a Verona
Sono passati ormai 4 mesi abbondanti dall’introduzione delle nuove regole per la ZTL a Verona. Lunedì 28 ottobre sono entrate in vigore infatti le novità decise dall’Amministrazione Tommasi con l’aggiornamento del Piano della Sosta. Si tratta un programma di riordino degli accessi in centro storico, che coinvolge gli ingressi in ZTL, oltre alla pedonalizzazione di alcune vie e piazze.
Stop alle fasce orarie di libero accesso in ZTL, con la possibilità per i non residenti del centro storico di entrare quattro volte al mese prenotando l’ingresso sulla piattaforma dedicata.
La decisione è stata molto criticata a livello politico e da alcune associazioni di categoria dei commercianti.
Come sta andando la ZTL nel centro storico di Verona? Ne parliamo in questa nuova puntata di “In tema con Daily”.
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Le regole
Cosa cambia rispetto a prima?
- Ingressi regolamentati: prenotazione obbligatoria per non residenti, massimo 4 volte al mese.
- Aree pedonali ampliate: chiusura al traffico di alcune vie e piazze.
- Controlli più stringenti: nuove telecamere ai varchi.
Vediamo anche alcune risposte alle domande più frequenti:
- Sei residente in Ztl? Nessun cambiamento, puoi continuare a circolare come sempre!
- Sei in possesso di un pass Scuola in Ztl? Puoi continuare a farlo senza variazioni!
- Hai un pass per persone con disabilità? Continua a utilizzarlo come al solito, nessuna modifica!
- Hai un pass Ztl come attività lavorativa? Nessun cambiamento, l’accesso rimane invariato!
- Vivi nel Comune di Verona o in provincia? Puoi accedere alla ZTL fino a 4 volte al mese! Puoi prenotare l’ingresso sulla piattaforma Citypass.veronamobile.it in pochi passaggi o puoi usare la app Tap&Park
- Ti muovi con il motorino? Nessun cambiamento, puoi continuare a circolare come sempre!
- Hai un’auto elettrica? Come di consueto, puoi accedere alla Ztl registrandoti QUI.
- Devi entrare in Ztl per un’emergenza? Puoi entrare documentando e comunicando i dati entro 24 ore sul portale accessi straordinari alla Ztl di Verona della Polizia locale.
In questo articolo altre norme e indicazioni.
Ci sono state anche deroghe, come per esempio a Natale, quando ci sono state aperture straordinarie.
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Dibattito acceso
L’ultima protesta plateale è stata un mese fa, in piazza Bra, e il dibattito sulla ZTL rimane acceso, con lo scontro fra visioni diverse di città. Opposizioni e associazioni di commercianti criticano le scelte dell’Amministrazione Tommasi, perché ritengono necessario un accesso anche con veicoli privati al centro, almeno in alcune fasce orarie o periodi dell’anno, per mantenere la vitalità della zona.
L’Amministrazione invece rivendica l’obiettivo di un centro storico più vivibile per tutti, anche residenti, riducendo il traffico veicolare e promuovendo la mobilità dolce, pedonale e ciclabile.

Flavio Tosi, europarlamentare e coordinatore regionale di Forza Italia, chiede in sostanza di riportare la situazione allo stato precedente: «Decisioni scellerate quelle dell’amministrazione Tommasi, da incompetenti. Prima regola di un buon amministratore sarebbe quella di non toccare ciò che funziona, invece Tommasi & C. hanno spostato equilibri consolidati in centro tra residenti, esercenti e flussi turistici. I posti auto in centro sono preziosi, la mia amministrazione non ne ha mai tolti, questa di Tommasi centinaia. Per non parlare della desertificazione del centro, con Ztl chiusa e i mercatini di Natale dislocati in via Pallone. Adesso la smania di togliere posti auto, sia davanti alle chiese che in piazzetta Bra Molinari».
L’assessora al Commercio del Comune di Verona, Alessia Rotta, ha rivendicato invece la necessità di rendere il centro più vivibile, e ha provocato Tosi: « Diciamo che facciamo fatica a prendere lezioni da chi si schiera dalla parte dei commercianti e ha realizzato il primo grande centro commerciale alle porte della città», ha detto riferendosi all’Adigeo.

Stefano Casali, di Fratelli d’Italia, ha attaccato: «Siamo a metà mandato dell’amministrazione Tommasi e il giudizio è molto negativo: la gestione del centro storico è la dimostrazione che chi amministra forse ha sbagliato mestiere. Gestione allucinante del turismo, degli esercenti, dei residenti, della sicurezza
Anche il consigliere comunale della Lega Nicolò Zavarise ha attaccato la giunta su come la misura sia stata gestita: «È un provvedimento imposto, non concertato con la città. Sta causando ripercussioni economiche negative e scontento tra i residenti».
Fra gli animatori delle proteste c’è Tiziano Meglioranzi della Corporazione esercenti del centro storico di Verona: «Questa amministrazione sta creando il deserto in centro. Una visione sbagliata, i residenti scapperanno, per non parlare degli esercenti. In centro ci sono 1200 attività commerciali, l’accessibilità di cittadini e turisti è la cosa primaria per far resistere queste attività».

L’assessora Rotta, però, rivendica quella visione: « L’assessore Ferrari sta ultimando gli ultimi dettagli per presentare un piano della sosta completo che non accontenti qualcuno e scontenti qualcun altro, ma che vada incontro alle esigenze di tutti. Stiamo ascoltando commercianti, residenti, turisti. Un ecosistema delicato. Così va trattato il centro storico. Stiamo parlando di un chilometro quadrato che fa la felicità, la fortuna e l’unicità di Verona».
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