Yayah Kallon si presenta: «Felice e convinto di aver scelto Verona»
Si è tenuta oggi la presentazione ufficiale del nuovo attaccante dell’Hellas Verona, Yayah Kallon. Classe 2001, della Sierra Leone, è passato dalle giovanili del Savona e dall’anno scorso è al Genoa, che l’ha girato in prestito alla società gialloblù.
Nella scorsa stagione, con il Genoa, ha disputato 15 partite di campionato e due di Coppa, segnando un gol. Contro l’Empoli ha firmato il gol all’esordio con la maglia dell’Hellas.
Guarda la presentazione di Yayah Kallon
Dopo il gol a Empoli, hai riflettuto su quanta strada hai fatto e fin dove sei arrivato?
«Dopo quella partita sinceramente non ho dormito: non credevo di essere finalmente riuscito a raggiungere il mio obiettivo di arrivare in Serie A e di aver anche segnato il mio primo gol in questo campionato».
Cosa ti ha spinto a scegliere Verona?
«Ho sentito da subito la fiducia della società, in particolare del Direttore Sportivo Marroccu che già conoscevo dai tempi del Genoa. Parlando con lui ho deciso di scegliere questa piazza per continuare a crescere e migliorarmi. Sono felice di questa decisione».
Le tue prime impressioni sul mister? Come ti trovi con lui?
«Molto bene, ci siamo parlati fin da subito, anche se ci conoscevamo già. Il mister mi ha messo subito a mio agio, mi ha dato fiducia dall’inizio così come ha fatto anche con tutti i miei compagni. Dopo la partita contro l’Atalanta si è confrontato con tutta la squadra e ha dettato la linea per il proseguo del nostro campionato. Contro la Sampdoria volevamo assolutamente vincere attraverso una prestazione convincente: penso che ci siamo riusciti. Dopo il match ero molto felice per la vittoria, credo che domenica siano arrivati tre punti meritati».
Che giocatore sei?
«Sono un esterno, questo è il mio ruolo preferito, ma mi adatto senza problemi a fare anche la seconda o la prima punta. Con i miei compagni di reparto mi trovo molto bene: c’è una buona intesa con tutti. I miei punti di riferimento sono Cristiano Ronaldo, per la sua mentalità, e Thierry Henry, il mio giocatore preferito».
Possiamo dire che questo sia il Verona dei giovani?
«Penso di sì, in squadra siamo tanti ragazzi giovani, ma abbiamo anche giocatori di esperienza che ci aiutano a migliorarci sia dentro che fuori dal campo».
Come sarà la sfida dell’Olimpico?
«Penso che vedremo in campo il Verona di sempre. Anche contro l’Atalanta, che è una grande squadra come la Lazio, abbiamo giocato una buona partita dove ci è mancato solo il gol. Credo che domenica sarà una sfida difficile, ma noi daremo come sempre il massimo».
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