Xenia Palazzo: una ragazza d’oro
Xenia Francesca Palazzo brilla al mondiale di nuoto paralimpico che si sta disputando in questi giorni nella città di Funchal, sull’isola di Madeira in Portogallo. L’atleta italiana in questi giorni ha ottenuto una medaglia d’argento nei 400m stile libero, per poi portare a casa due ori, uno nei 100m dorso e uno nella giornata di ieri nei 100m stile libero, al termine di due gare straordinarie. Xenia si vede dallo sguardo che è una ragazza forte. Nei primi istanti di vita ha dovuto fare i conti con una vasta emorragia celebrale per via di una CID (coagulazione intravasale disseminata) che le ha causato l’incompatibilità con la vita. Da qui inizia il suo destino.
Dagli inizi fino a Funchal
A tre mesi dalla nascita sboccia il suo amore con l’acqua. Sua mamma la porta in piscina per fare terapie di sostegno alla sua disabilità, ed è lì che parte tutto. È lì in questo liquido dolce e trasparente che Xenia decide di disegnare le proprie radici, dove ammette che “prima c’erano solo i silenzi e poi man mano si è accesa una scintilla.” Una fiamma che ha dato vita ad una luce che Xenia ha continuato e continuerà a portarsi dentro. Quella stessa luce che oggi arriva a splendere nella città di Funchal e che fa brillare in alto la bandiera italiana.
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Il mondiale
La competizione che si sta svolgendo in Portogallo ha regalato molte soddisfazioni a Xenia. Per l’atleta delle fiamme azzurre l’avventura non è ancora terminata. Oggi, infatti andrà in scena nei 50m stile libero, per poi tornare in vasca sabato 18 giugno per la staffetta mista assieme a Giulia Terzi, Simone Barlaam e il suo compagno di squadra nel Verona Swimming Team, Stefano Raimondi, anch’egli tra i principali protagonisti di questo mondiale; il nuotatore delle fiamme oro, originario di Bonaldo di Zimella, ha vinto un bronzo nei 50m stile libero e tre ori: uno nei 100m rana, uno nei 200m misti lunedì e l’ultimo nei 400m stile libero.

Xenia, che esordì in gare ufficiali nel 2012, può vantare orgogliosamente nel suo palmares di moltissime medaglie vinte tra europei, mondiali e soprattutto i due bronzi, l’argento e l’oro ottenuti nelle sue ultime paralimpiadi disputate a Tokyo nel 2021.
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Una ragazza speciale anche fuori dalla vasca
L’atleta di origine palermitana, che si trasferì a Verona nel 2008, è pronta a chiudere nel migliore dei modi questo mondiale di Funchal. Tornerà poi nella città scaligera, dove continua a vivere e ad allenarsi. Qui fino al 2020 portò avanti un progetto per sensibilizzare i giovani a donare il sangue, destinato principalmente alle classi quarte e quinte delle scuole superiori veronesi.
Xenia, in più, nell’aprile di quest’anno, assieme a tutti i campioni Olimpici e Paralimpici che si sono contraddistinti a Tokyo 2020 vincendo la medaglia d’oro, ha ricevuto dall’Università Telematica E-Campus la laurea Honoris Causa in “Teoria e Metodologia dell’Allenamento”.
Ora si gode le ultime ore della competizione nel paese lusitano, e poi, al ritorno, sarà pronta per iniziare sicuramente un’altra sfida, sempre con il sorriso, quella bellezza che lei stessa ammette che contraddistingue la grande famiglia degli atleti paralimpici.
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