Pallanuoto, VetroCar vicina alla rimonta, ma la spunta l’Orizzonte

La final six di Coppa Italia si chiude con il quarto posto per la VetroCar. Le scaligere arrivano vicinissime a riacciuffare l’Orizzonte Catania, ma il match si chiude sul 12-10 in favore delle etnee.

Carolina Marcialis VetroCar Orizzonte Catania
Carolina Marcialis. Foto Paul Take

Pallanuoto, VetroCar vicina alla rimonta, ma la spunta l’Orizzonte

La final six di Coppa Italia si chiude con il quarto posto per la VetroCar. Le scaligere arrivano vicinissime a riacciuffare l’Orizzonte Catania, ma pagano l’aver lasciato campo alle campionesse d’Italia nella parte centrale del match, chiuso sul 12-10 in favore delle etnee. 

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Il match

Vantaggio e pareggio lampo tra veronesi e siciliane: Zanetta fa traversa-gol, poi Vukovic impatta su rigore. Catania va avanti con Leone, seguita dalla girata al volo di Viacava. La VetroCar pare in difficoltà davanti, ma una botta di Sbruzzi e la deliziosa palomba di Marcialis valgono il nuovo pari. Gragnolati manca una buona chance e Halligan invece frusta in rete su un contropiede che sembrava sfumato. L’Orizzonte amplia il divario grazie ancora all’australiana, all’abilità di Bettini nel prendersi lo spazio ed alla parabola di Vukovic. Dopo il gol di Altamura la VetroCar manca un paio di opportunità, tra cui un tiro di Sbruzzi parato forse oltre la linea di porta. 

Il cambio

Al cambio campo l’inerzia è ancora per l’Orizzonte. Sbruzzi trafigge l’estremo avversario, Bianconi capitalizza al meglio un’ottima superiorità. Tuttavia la doppietta della serba al servizio di Miceli e la rete di Bettini aumentano lo scarto. Sul 10-6 Zizza non ci sta e guida le sue giocatrici in un buonissimo quarto periodo. Ancora Bianconi in superiorità, un tracciante di Altamura, Kempf e Marcialis portano le gialloblù a meno uno dopo la rete di Leone. Nel finale Catania si salva ancora con Vukovic, in rete tra una selva di braccia. 

Il commento di Paolo Zizza

Le parole a caldo di Zizza: «È stata partita vera, a parte assenze e acciacchi nostri che si vedono tutti. Anche loro avevano difficoltà, ma sono una grande squadra e trovo positiva la nostra reazione nel finale. Usciamo da questa coppa consapevoli del valore degli avversari. Se vogliamo raggiungere chi ci è davanti dobbiamo lavorare tanto e migliorare velocemente». 

Alcune parole sono spese per il bello ma illusorio finale: «Se ci provi fino in fondo puoi cambiare l’inerzia e abbiamo sorpreso le nostre avversarie variando molto in difesa. Ci credevo: vedevo loro in un momento di stanchezza e se avessimo pareggiato chissà cosa sarebbe potuto succedere». 

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