Verso Roma-Hellas, Baroni: «Il lavoro della squadra mi rende fiducioso»

Sabato il Verona, rimasto senza Ngonge in settimana, affronta la Roma all’Olimpico. Mister Baroni: «Perdiamo un giocatore che ci ha dato molto, ma ora devo concentrarmi sui ragazzi che ho».

Hellas Verona, Marco Baroni
Hellas Verona, Marco Baroni
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Le principali dichiarazioni dell’allenatore gialloblù Marco Baroni, rilasciate nell’antivigilia di Roma-Hellas Verona, match valido per la 21esima giornata della Serie A 2023/24, e in programma dopodomani, sabato 20 gennaio alle ore 18, allo stadio ‘Olimpico’ di Roma.

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Mister come si sostituisce un giocatore come Ngonge?

“È chiaro che è una perdita importante. Eravamo consapevoli che era attenzionato sul mercato, ma sapevamo anche che la società avrebbe fatto di tutto per tenerlo a meno di condizioni difficili da ignorare. Queste condizioni si sono create, quindi perdiamo un giocatore che ci ha dato molto, ma ora devo concentrarmi sui ragazzi che ho. Vi assicuro che nel lavoro svolto in settimana ci sono i presupposti per fare bene, continuare a crescere e a lottare come stiamo facendo e come vogliamo fino alla fine”.

Come sta Folorunsho e che centrocampo vedremo a Roma?

“Siamo un po’ contati in quel reparto, ma stiamo lavorando ad alcune soluzioni. Sapete del cambio in panchina della Roma, stiamo lavorando su alcune situazioni a cui potremmo andare incontro dal punto di vista del sistema di gioco. Rimango fiducioso perché vedo il lavoro svolto da parte dei miei ragazzi. Sono situazioni queste in cui ci si unisce ancora di più. Credo che tutti insieme dobbiamo fare il massimo per arrivare all’obiettivo che vogliamo raggiungere. Folorunsho sta meglio, ieri si è allenato bene, e anche Saponara ora posso dire che è al 100%. Ci sono anche ragazzi come Amione e Cabal che scalpitano, che finora hanno lavorato bene e magari hanno trovato meno spazio, e ora è il momento di metterli in prima linea”.

Servirà dimostrare ancora più compattezza ora all’Olimpico…

“È fondamentale questo, ma la squadra è sempre più squadra. Le uscite ci toglieranno dal punto di vista tecnico e prestazionale, ma non da quello dell’unione della squadra, questo dobbiamo mantenerlo. Quello che ho detto ai ragazzi è che devono mantenere quella compattezza. Si apriranno anche nuove opportunità per alcuni giocatori ora, che dal ritiro hanno sempre lavorato e stanno facendo bene. A Roma troveremo sia in campo che fuori un impatto non semplice, per via del cambio in panchina, ma dal punto di vista della prestazione dovremo essere bravi a non sbagliare”.

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Come misura la crescita che la squadra ha avuto dopo il cambio di modulo?

“Io lavoro molto sui giocatori che abbiamo, poi è chiaro che faremo delle entrate, e cercheremo di accelerare al massimo l’integrazione di questi ragazzi. La squadra con i doppi esterni ha trovato compattezza e fiducia, ora è pericolosa e ne è consapevole. Dobbiamo mantenere questo atteggiamento anche nelle prossime partite, anche in gare proibitive come può essere la prossima. So cosa incontreremo e cosa metterà la Roma in questa partita, noi dobbiamo essere preparati da questo punto di vista”.

A Firenze e a Milano la squadra ha risposto bene dal punto di vista della prestazione, servirà avere quello stesso spirito sabato…

“Quando si va a giocare queste partite parlo sempre ai ragazzi di opportunità. Guardo la partita nell’insieme, nella durata, nella tenuta mentale, psicologica nella capacità di stare in campo e di reggere sollecitazioni esterne che ci sono. Da questo punto di vista sono certo che replicheremo quelle prestazioni, poi il risultato è sempre frutto di tanti particolari. La prestazione è quello che la squadra non deve sbagliare”.

Djuric ormai è un totem per questa squadra, sia fisicamente che moralmente…

“Non c’è dubbio e sono convinto di questo, Milan è un grandissimo giocatore. Ci sono leader che a volte sono silenziosi, ma che visivamente a tutti trasmettono messaggi fondamentali, segnali importanti alla squadra, ed è questo che noi ricerchiamo sempre. Quando parlo ai ragazzi io parlo di questo, ognuno di noi quando fa qualcosa, quando si muove dà un messaggio agli altri. Lui è così, dà sempre messaggi positivi sia quando gioca dal primo minuto sia quando subentra. L’apprezzamento principale è questo”.

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