Verso Inter-Hellas, Juric: «Dobbiamo ritrovare la mentalità vincente»

Nella 33esima giornata di campionato l'Hellas Verona è in trasferta contro la capolista Inter. «Per me il rendimento dell'Inter non è una sorpresa, vedendo come hanno lavorato negli ultimi due anni» ha affermato il tecnico Juric nella conferenza stampa pregara.

Dopo tre sconfitte consecutive contro Fiorentina, Sampdoria e Lazio, l‘Hellas Verona ha il compito arduo di provare a fare punti contro l’Inter domani alle 15 a San Siro.

«Per me quella nerazzurra è la ‘rosa’ più forte del nostro campionato perché ha un allenatore che sposta gli equilibri. Conte per me è il più bravo, alla pari di Gasperini, ma anche il più tosto, uno che non molla mai» ha commentato Juric in conferenza stampa. «Ha le idee chiare, e un grande pregio è sicuramente quello di avere la percezione di cosa ti serva per migliorare: possiede tutte le caratteristiche di cui ha bisogno un allenatore forte, e quest’anno ha trovato il modo di vincere. Per me il rendimento dell’Inter non è una sorpresa, vedendo come hanno lavorato negli ultimi due anni».

«Hanno costruito qualcosa di pazzesco e giocato grandissime partite, mostrando un calcio totale. L’Inter ha grandi campioni e una grande sostanza in difesa, a loro è difficilissimo segnare, poi davanti sono straordinari» prosegue. «In questa settimana abbiamo lavorato molto. Ci sono momenti nelle scorse partite in cui abbiamo davvero dominato, mentre sotto alcuni aspetti dobbiamo ancora migliorare. La sensazione è che subiamo troppo, in questo momento».

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Qualche recupero nella rosa. «Abbiamo recuperato Ceccherini, mentre Günter non è al 100%. Per il resto, siamo gli stessi della scorsa gara. Noi vogliamo mantenere il livello raggiunto in questi due anni. Per quanto riguarda l’attacco, nelle ultime partite ho visto Lasagna giocare come voglio che giochi una punta, e se continua così può veramente dare una grande mano alla squadra. In mezzo al campo e in difesa, anche per un po’ di sfortuna, abbiamo avuto alcuni problemi in questa stagione e quindi ci è mancata un po’ di sostanza».

«Nelle ultime partite contro Sassuolo, Lazio, Sampdoria e Fiorentina abbiamo fatto un salto di qualità a livello di gioco e di dominio della gara, ma abbiamo perso» continua. «Non siamo solidi quanto prima, e non va bene per me e per la squadra. Bisogna capire che non è tutto semplice, e che quello che abbiamo fatto finora ce lo siamo sudati con il duro lavoro. Nel gioco siamo cresciuti molto, ora dobbiamo tornare a riacquisire una mentalità vincente».

«Con il Presidente il rapporto è molto schietto e trasparente» conclude accennando al futuro. «Io mi sento sempre più dentro al progetto del Verona. Il nostro obiettivo deve essere quello di consolidarci in Serie A, migliorando quegli aspetti che – confrontandoci – potremo e vorremo migliorare. Dopodiché, faremo le nostre valutazioni».

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