Verso Hellas-Genoa, Sammarco: «C’è più fiducia nel gruppo»
Redazione
Riportiamo di seguito le dichiarazioni dell’allenatore gialloblù Paolo Sammarco, rilasciate oggi all’antivigilia di Hellas Verona-Genoa, partita di Serie A in programma domenica 15 marzo alle ore 12.30, allo stadio ‘Bentegodi‘.
Mister, è stata una settimana un po’ diversa dalle altre. Lavorare con il sorriso cambia tutto. Che aspettative ha per la partita di domenica? Quali giocatori rientrano dagli infortuni?
“Sicuramente vincere è l’obiettivo per cui lavoriamo ogni giorno. C’è un’armonia diversa all’interno della squadra, più fiducia nel gruppo. Credo che soprattutto la partita di Bologna e anche quella contro il Napoli, ci abbiano dato più certezze e maggiore consapevolezza. È su questo che dobbiamo continuare a lavorare. Per quanto riguarda gli infortunati recuperiamo Lirola, gli altri dovrebbero rientrare la prossima settimana”.
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A proposito di spirito diverso, che freschezza hanno portato Edmundsson e Bowie? Quanto sono importanti dal punto di vista mentale?
“Lo avevamo detto appena arrivati: ci aspettavamo da loro un contributo anche dal punto di vista morale all’interno della squadra. Sono liberi mentalmente, non hanno vissuto le difficoltà precedenti e questo li aiuta. Si sono inseriti benissimo, sia dal punto di vista tecnico sia da quello mentale. Sono due lottatori che fanno bene al gruppo. Stanno lavorando bene, c’è ancora da migliorare, ma sono stati due innesti davvero importanti”.
Parliamo della coppia offensiva Orban-Bowie. Dal punto di vista tecnico come li vede insieme?
“Quello che abbiamo visto a Bologna credo sia nelle loro corde. Sono due giocatori intelligenti, che giocano uno per l’altro. Capiscono i movimenti reciproci e sanno giocare bene insieme. Hanno caratteristiche diverse ma complementari. Ci aspettiamo tanto da loro, ma mi aspetto molto anche da Sarr, che domenica è entrato bene e anche segnato, nonostante poi la rete sia stata annullata. Anche Mosquera è un giocatore che in corsa può darci una mano”.
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Nelle ultime partite avete costruito sempre di più e a Bologna è arrivato un riconoscimento del lavoro fatto. Adesso cosa serve per continuare a inseguire l’obiettivo, a partire dalla prossima partita?
“Il focus è sempre sulla partita che arriva. Il Genoa è una squadra con qualità importanti e tanti giocatori intercambiabili, quindi servirà tanta concentrazione. Quello che mi è piaciuto a Bologna è stata proprio la grande attenzione della squadra, che deve essere la nostra base di partenza: attenzione difensiva e disponibilità ad aiutarsi l’uno con l’altro. Di Orban e Bowie si ricordano giustamente le giocate offensive, ma sono stati anche i primi difensori della squadra in alcune occasioni. Se la mentalità è quella di aiutarsi tutti, titolari e chi entra dalla panchina, allora quella è la base da cui partire. Poi il resto viene da sé, mi aspetto ancora più fiducia e un po’ più di coraggio, come nel secondo tempo a Bologna”.
Parlando di singoli, come sta Belghali?
“Ha fatto una settimana intera di allenamenti, quindi è sicuramente migliorato dal punto di vista fisico. È un giocatore unico nel Verona, perché ha qualità importanti come velocità e tecnica. Siamo contenti anche delle prestazioni di Oyegoke in queste due partite. È un ragazzo che si allena molto bene, con grande attenzione, ha tanta voglia di imparare e migliorare. Sono felice per lui perché contro il Bologna ha fatto un’ottima gara”.
A Bologna ha schierato Edmundsson al centro della difesa. È quella la sua posizione ideale?
“Per caratteristiche può fare tutti e tre i ruoli della difesa, perché è bravo sia con il destro sia con il sinistro. Da centrale a noi piace perché riesce a tenere la squadra corta e ha molta personalità. Anche Nelsson sul centro-destra ha fatto molto bene. Per ora, anche in base alle caratteristiche degli avversari, credo che continueremo così”.
Un giocatore che sta crescendo partita dopo partita è Akpa Akpro. Che valutazione fa del centrocampista e quanto è importante la sua duttilità?
“È un giocatore completo, un centrocampista che sa fare molto bene entrambe le fasi. È utile alla squadra, accompagna bene l’azione e anche a Bologna ha avuto un’occasione da gol. È sicuramente un giocatore importante per noi. Deve continuare a lavorare per la squadra e migliorare ancora, perché può essere utile anche in altri ruoli”.
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Nonostante Harroui non avesse convinto pienamente nelle ultime partite dal punto di vista fisico, ha continuato a schierarlo dal primo minuto. Cosa l’ha convinta a continuare a puntare su di lui?
“Harroui aveva bisogno di continuità dopo un infortunio grave come quello che ha avuto. Serve tempo per ritrovare fiducia. Prima non aveva avuto questa possibilità, mentre ora, anche a causa di alcuni infortuni a centrocampo, ha potuto giocare di più e mettere minuti nelle gambe. Credo che anche la sua autostima sia cresciuta. Ci aspettiamo ancora di più da lui, perché ha qualità per fare meglio. Se continua sulla strada delle ultime settimane può darci davvero una grande mano”.
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