Verona Volley, per l’ultima di regular season arriva Civitanova

Coach Stoytchev ha parlato in vista dell’ultima gara di stagione regolare, che sarà domenica alle 18 al Pala Agsm Aim. Sfida importante in vista dei play off.

Radostin Stoytchev (Foto VeronaVolley)
Radostin Stoytchev (Foto VeronaVolley)

La Regular Season è giunta alla tappa conclusiva, con Rana Verona che chiuderà la prima parte di stagione davanti al pubblico amico con una gara che dirà tanto sugli equilibri nella griglia Play Off. A due giorni dalla discesa in campo, Coach Stoytchev è intervenuto in conferenza stampa per presentare la sfida contro la Cucine Lube Civitanova

Queste le sue parole: «L’anno scorso abbiamo giocato partite emozionanti contro Civitanova, che poi ha meritatamente vinto la serie in Gara 5. Eravamo partiti indietro rispetto a loro, poi ci siamo avvicinati a livello di gioco. È sempre bello giocare queste partite e ho molto rispetto nei loro confronti. Quest’anno Civitanova ha mantenuto la squadra dell’anno scorso e si è rinforzata con l’arrivo di Lagumdzija, uno dei migliori opposti degli ultimi anni di SuperLega».

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«Hanno schiacciatori molto forti come Nikolov, Bottolo, Zaytsev e Yant. Chinenyeze è uno dei centrali più performanti, De Cecco da anni è considerato uno dei migliori palleggiatori in Italia. Le percentuali in ricezione sono paragonabili alle nostre, come danni subiti e positività. Come libero hanno Balaso che è il titolare della nazionale italiana. Sono una squadra bilanciata con molte variazioni. Quest’anno siamo riusciti a vincere in casa loro, ma questo non vuol dire niente. Arriveranno motivati perché questa partita significa tanto sia per noi che per loro in chiave Play Off. A noi servono i punti, spero di avere l’aiuto del palazzetto e di tutta Verona. Siamo arrivati alla fine con l’ultima partita decisiva, quindi auguro buona salute ai miei atleti».

L’allenatore scaligero ha proseguito: «I conti come al solito non li ho fatti, ma mi pare che Civitanova potrebbe arrivare tra il terzo e il settimo posto. Questo è il campionato italiano, in un’azione si può decidere tanto. È emozionante secondo me giocare i Play Off, ma prima dobbiamo passare Civitanova. Loro sono più esperti di noi, l’altro giorno hanno vinto una partita di Champions importante, ma dobbiamo pensare a noi. In questa fase del campionato siamo più orientati su di noi e sulla nostra preparazione mentale. Lavorando ogni giorno i nostri atleti iniziano ad acquisire più sicurezza e maturità per la gestione della partita e se questo succede in questa gara avremo buone chance. Turnover delle squadre che hanno già raggiunto gli obiettivi? Purtroppo, ci sono società che fanno così, a noi è successo due anni fa quando due società sono andate a giocare con la seconda squadra. Chi si comporta in questo modo non può avere il mio rispetto, perché penso che lo sport debba rimanere giusto. Non posso sapere cosa succederà quest’anno, spero che alla fine la classifica sia reale».

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Sul palazzetto pieno ha commentato così: «Questo mi fa molto piacere, perché la città risponde in maniera stupenda ma sicuramente è merito anche dei nostri atleti. Nonostante la giovane età e la difficoltà iniziale della stagione, hanno dimostrato che lottano e non si abbattono. Hanno dovuto recuperare tante partite e questa cosa il pubblico l’ha capita e ha deciso di dare una grande sostegno. Grazie ai nostri partner, ai nostri tifosi, alla Maraia. Si sente la bontà di queste persone, che ci accompagnano ovunque. La pallavolo crea questi ambienti e questi legami e tra l’altro sono molto amici con la tifoseria della Lube. È bello vederli insieme. Grazie a tutta Verona per questo sold out, è una partita che aspetto con tanta ansia». 

«Quanto incide il risultato di domenica sul giudizio sulla regular season? Se parliamo di giudizio professionale non tanto, però capisco che la parte sportiva sia importante – ha aggiunto il Coach – Se vinciamo sarà tutto bello, se perdiamo ci sarà da ridire qualcosa. Se devo fare un’analisi, abbiamo svolto un lavoro in crescita da inizio anno fino ad adesso. Alla fine, lo sport è niente senza risultati, possiamo parlare tanto ma quello che conta è la vittoria o la sconfitta. L’importante è cercare un posto in classifica favorevole, ma questo non significa che se non siamo tra i primi quattro allora ci arrendiamo, perché faremo di tutto per passare il turno».

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Infine, ha concluso: «Prima di Cisterna ho parlato in modo aperto con gli atleti. E questa cosa è stata percepita positivamente e l’hanno dimostrato. Non parliamo di tecnica o tattica in questo caso, ma di autogestione del gruppo. Quando si arriva a questo, in modo costruttivo, è la ricchezza più grande che può avere una squadra. Ieri in allenamento mi sono divertito perché ho visto cose che sognavo da un anno, come impegno e come morale di questi giocatori. Se andiamo avanti così questi atleti andranno molto lontano perché il miglioramento è sicuro in questi casi. A volte non è facile accettare la critica di un altro, ma io ho un obiettivo: quando uno è sottotono, gli altri lo spingono per andare oltre. A me interessa il livello e testa e morale che non si arrendono mai. Poi certo che nello sport ci vuole anche la fortuna».

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